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Sport · Ticino · Economia · Pubblicato il 14. September

Ambrì-Piotta, Lombardi rassicura sui conti: «L'HCAP non fallirà»

Dopo le indiscrezioni della NZZ sui debiti del club leventinese, il presidente onorario Filippo Lombardi fa il punto della situazione finanziaria, tra prestiti Covid da restituire e l'esplosione dei costi salariali.

Azione di gioco durante un incontro tra ZSC Lions e HC Ambrì-Piotta (foto d'archivio)
Azione di gioco durante un incontro tra ZSC Lions e HC Ambrì-Piotta (foto d'archivio) · _becaro_ / Flickr, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

L'Hockey Club Ambrì Piotta affronta una fase finanziaria delicata, ma la società nega scenari catastrofici. A seguito dell'articolo pubblicato dalla NZZ in merito alla situazione economica del club leventinese, il presidente onorario Filippo Lombardi ha preso posizione per rassicurare l'ambiente biancoblù, definendo «un petardo bagnato» le indiscrezioni trapelate e confermando a tio.ch che «l'Ambrì non fallirà». Al centro del nodo finanziario rimangono il debito ipotecario della nuova arena e i relativi interessi, oltre a un aumento di capitale in corso per alleggerire l'indebitamento complessivo.

Sui bilanci del club pesano in modo significativo i fattori straordinari degli ultimi anni. In particolare, pesano ancora «tre milioni di prestiti» concessi durante l'emergenza Covid da restituire alla Confederazione, ottenuti con aiuti a fondo perso inferiori rispetto ad altre realtà sportive svizzere a causa della minore capienza della vecchia Valascia. A ciò si aggiunge l'esplosione dei costi per gli ingaggi dei giocatori, una spirale al rialzo che ha visto la voce salariale raddoppiare o triplicare rispetto al decennio scorso.

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Infografica ti-web.ch

Sul fronte dei ricavi e delle sponsorizzazioni, la società ha dovuto adattare la propria strategia alle dinamiche del mercato periferico. Con il nome della Gottardo Arena stimato ottimisticamente tra 750'000 e un milione di franchi all'anno, il club ha puntato su un modello innovativo di co-naming coinvolgendo tre partner locali (Sopracenerina, Chicco d'Oro e Banca EFG). Resta invece contenuta la redditività da grandi eventi extradiscipilari: per chiudere in pari un singolo concerto servirebbero infatti «almeno 20'000 persone», capienza non raggiungibile dall'impianto leventinese.

Lombardi ha infine chiarito la propria posizione personale in merito ai crediti vantati verso la società, indicati dalla NZZ in circa 750'000 franchi. Il presidente onorario ha spiegato che si tratta di un prestito a breve termine erogato un paio d'anni fa per liquidare le maestranze e gli artigiani che hanno realizzato la nuova arena quando le banche non concedevano più finanziamenti, ricordando di aver già convertito in passato diversi crediti in azioni del club.

Quelle: tio.ch (secondaria)

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