Ticino · Cultura · Pubblicato il 17. September
Anzianità dei docenti, il Tribunale riconosce gli anni di servizio nelle scuole comunali
Il Tribunale cantonale amministrativo ha accolto il ricorso di un’insegnante assunta nel 2015: il Cantone dovrà conteggiare oltre 10 anni maturati nei Comuni. La decisione potrebbe ora fare da precedente per diversi altri insegnanti.

BELLINZONA - Importante vittoria giudiziaria per il personale scolastico in Ticino. Il Tribunale cantonale amministrativo (TCA) ha dato ragione a una docente cantonale che aveva presentato ricorso contro il mancato riconoscimento degli anni di servizio maturati in precedenza presso le scuole comunali. Alla docente, assunta dal Cantone nel 2015, l’Amministrazione cantonale aveva negato il conteggio di oltre una decina d’anni di insegnamento svolti negli istituti comunali prima del passaggio al Cantone.
La richiesta della docente si fondava sulla modifica della Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti, entrata in vigore il 1° agosto 2020. La norma stabilisce che gli anni di servizio prestati come docente nelle scuole comunali ticinesi debbano essere riconosciuti in caso di passaggio alle dipendenze cantonali. Il Consiglio di Stato aveva tuttavia opposto un rifiuto, sostenendo che la nuova norma non fosse applicabile a chi era stato assunto nel 2015, ossia cinque anni prima dell’entrata in vigore della riforma.

I giudici del TCA non hanno però condiviso la tesi dell’Esecutivo cantonale. Nella sentenza — resa nota dal sindacato VPOD — il Tribunale ha chiarito che, essendo la docente ancora in servizio nel 2020, la disposizione doveva trovare applicazione anche al suo rapporto d’impiego. Una diversa interpretazione avrebbe infatti generato un’ingiustificata disparità di trattamento tra i docenti assunti prima e dopo il 1° agosto 2020.
La decisione del TCA è destinata ad avere riflessi concreti: il riconoscimento dell’anzianità incide infatti su gratifiche, indennità d’uscita, termini di preavviso di disdetta e sul passaggio dall’incarico alla nomina. Alla luce della pronuncia, il co-segretario della VPOD Edoardo Cappelletti ha chiesto al Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) di individuare tutti i casi analoghi e procedere d’ufficio alla rettifica delle anzianità, evitando che ciascun insegnante debba avviare una procedura individuale per vedere riconosciuti i propri diritti.