Ticino · Economia · Pubblicato il 28. September
«Basta sfruttare i neolaureati»: il SISA lancia una petizione per gli stage in Ticino
Il sindacato studentesco chiede al Gran Consiglio e al Consiglio di Stato di agganciare le indennità di tirocinio al salario minimo cantonale.

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e degli Apprendisti (SISA) ha promosso una petizione indirizzata al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio ticinese per chiedere una revisione delle condizioni retributive applicate agli stagisti neolaureati nel Cantone.
Secondo i dati diffusi dal sindacato, all'interno dell'Amministrazione cantonale uno stagista in possesso di un titolo di Bachelor percepisce un'indennità mensile di 1'800 franchi per un impiego al 100%, mentre per chi ha conseguito un Master la retribuzione ammonta a 2'000 franchi mensili. Paragonate al salario minimo cantonale di riferimento, stimato in circa 3'400 franchi al mese, tali cifre corrispondono rispettivamente al 28-29% e al 55-57% della soglia minima.

La proposta inoltrata alle autorità cantonali prevede l'introduzione di una modifica normativa che vincoli le indennità dei tirocini post-laurea al salario minimo cantonale. In particolare, il SISA richiede una copertura pari ad almeno il 75% del salario minimo per i laureati Bachelor e ad almeno il 90% per chi ha completato un percorso Master. La richiesta include inoltre l'estensione delle tutele di base in materia di malattia, infortunio e ferie, unitamente a un rafforzamento dei controlli da parte dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro.
Il movimento studentesco sottolinea come le disparità salariali contribuiscano ad alimentare la fuga dei giovani qualificati verso altri Cantoni. Nel settore terziario, i lavoratori residenti in Ticino registrano un salario mediano inferiore del 36,6% rispetto alla media nazionale elvetica. L'obiettivo della petizione consiste nel trasformare lo stage in un effettivo percorso formativo tutelato, evitando che si traduca in manodopera a basso costo.