Ticino · Svizzera · Economia · Pubblicato il 27. Oktober
Bellinzona, a processo la presunta truffa milionaria alle FFS
Il dibattimento è previsto oggi al Tribunale penale federale: oltre 5 milioni di franchi contestati dopo le prescrizioni.

È previsto per oggi, 27 ottobre 2026 alle 08:30, al Tribunale penale federale di Bellinzona il processo sulle presunte fatture fittizie ai danni delle FFS. Il calendario ufficiale indica il procedimento SK.2026.7, con le FFS accusatrici private contro un ex capodivisione e altri imputati.
Secondo la scheda del tribunale, l’accusa principale riguarda prestazioni non fornite o non necessarie, fatturate tra aprile 2011 e novembre 2024, con un danno contestato di oltre 5 milioni di franchi. All’ex dipendente sono rimproverati, fra l’altro, truffa per mestiere, infedeltà nella gestione pubblica, riciclaggio aggravato e falsità in documenti.
Il Ministero pubblico della Confederazione distingue questo importo dal danno complessivo ipotizzato: quasi CHF 8,7 milioni dal 2007 al 2024. Nel comunicato del 27 febbraio 2026 spiega che una parte delle accuse è prescritta, per effetto del termine di 15 anni, e che l’arricchimento illecito complessivamente contestato si riduce a circa CHF 5 milioni.

La ricostruzione del MPC descrive ordinazioni inserite nel sistema delle FFS e fatture emesse tramite società di coimputati. Nella maggior parte dei casi non sarebbe seguita alcuna consegna. I quattro coimputati avrebbero contribuito alle operazioni con ruoli diversi; le loro responsabilità dovranno essere accertate in giudizio.
Il calendario prevede la continuazione del dibattimento il 28 e il 29 ottobre, davanti a un collegio di tre giudici, in lingua tedesca. Si tratta di accuse, non di una condanna: per tutte le parti vale la presunzione d’innocenza fino a una sentenza passata in giudicato.
Quelle: Tribunale penale federale — dibattimento SK.2026.7 ↗ · Ministero pubblico della Confederazione — comunicato del 27 febbraio 2026 ↗