Cultura · Ticino · Pubblicato il 13. Oktober
Brissago, la Conferenza della cultura affronta diversità, genere e spazi indipendenti
Nel resoconto del DECS emergono lacune nei dati sulla partecipazione culturale e una minore presenza femminile ai vertici del settore.

La Conferenza cantonale della cultura si è riunita a Brissago il 9 ottobre 2026 sotto la presidenza di Marina Carobbio Guscetti, direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport. Il resoconto diffuso dal DECS mette al centro la diversità, la parità di genere e gli spazi per la cultura indipendente.
Il gruppo di lavoro Migrazione e diversità, presentato dalla presidente Chiara Orelli Vassere, ha svolto una prima mappatura delle iniziative contro discriminazioni e razzismo. Nell’ambito culturale è emersa soprattutto la scarsità di dati sulla partecipazione delle persone con retroterra migratorio. Il lavoro punta a formulare proposte concrete di intervento.
Per la parità di genere, Athina Greco del Servizio per le pari opportunità ha ripreso i temi del convegno del 5 maggio 2026 a Lugano. Secondo i dati riportati nel comunicato, in Svizzera le donne sono quasi la metà delle professioniste culturali, ma la loro presenza diminuisce nelle posizioni dirigenziali. Il DECS richiama inoltre precarietà, reti informali e molestie spesso non denunciate.
Il Piano d’azione cantonale 2024-2027 per le pari opportunità comprende per la prima volta misure specifiche per la cultura. Durante la riunione si è fatto anche il punto sulle Linee programmatiche cantonali di politica culturale 2024-2027 e sull’aggiornamento del regolamento d’applicazione della Legge sul sostegno alla cultura, in vigore dal 1° settembre.
I comitati esecutivi hanno infine aggiornato la Conferenza sul Forum della cultura e sugli spazi per la cultura indipendente. Il comunicato non dettaglia nuove decisioni operative su questi ambiti. Il resoconto completo è disponibile nell’area media del Cantone.