Ticino · Pubblicato il 12. September
Cassette arancioni contro la violenza domestica: a Losone parte l'iniziativa di supporto discreto
L'associazione MI-TI-CI Against Abuse ha presentato il progetto delle «Cassette arancioni», un canale riservato collocato nei luoghi di vita quotidiana per permettere alle vittime di violenza domestica e abusi di chiedere aiuto in sicurezza.

A Losone prende forma una nuova iniziativa concreta a tutela di chi affronta situazioni di abuso e violenza domestica. Giovedì 10 settembre, presso la Cantina Angelo Delea, l'associazione MI-TI-CI Against Abuse ha presentato ufficialmente il progetto «Cassette arancioni». L'organizzazione, composta da motociclisti e volontari, opera sul territorio a sostegno di donne e minori vittime di abusi fisici e psicologici, violenza domestica, stalking e bullismo.
Il progetto risponde all'esigenza di offrire un canale di aiuto discreto a chi vive sotto il controllo diretto dell'aggressore e non dispone della libertà di effettuare telefonate, inviare messaggi o spostarsi senza essere sorvegliato. Nelle prossime settimane, le cassette arancioni verranno posizionate in luoghi frequentati quotidianamente in diversi punti del Cantone, tra cui sedi comunali, farmacie e supermercati.
La modalità di contatto prevede che la persona interessata possa lasciare all'interno della cassetta un biglietto contenente le informazioni essenziali, specificando in quali orari e con quali modalità possa essere ricontattata in totale sicurezza. I volontari dell'associazione provvederanno poi a stabilire il contatto per definire il supporto necessario.
MI-TI-CI Against Abuse garantisce già l'accompagnamento delle vittime in contesti delicati, come le udienze in tribunale, la gestione degli incontri con i figli o il recupero degli effetti personali. L'associazione collabora in partenariato con la sezione violenza domestica della Polizia cantonale, che si occupa anche della formazione specifica dei volontari.

L'avvio del progetto è stato reso possibile grazie a un contributo di 5'000 franchi erogato dall'associazione Una Goccia nel Mare, fondata da Simona Specht e dal marito, e all'ospitalità offerta dalle Cantine Delea. All'incontro di presentazione hanno presenziato diverse autorità e rappresentanti istituzionali, tra cui il consigliere di Stato Norman Gobbi, Alessandro Speziali, Amalia Mirante, Simona Specht, il Console Generale d'Italia Uberto Vanni d'Archirafi e Manga, presidente e fondatore di MI-TI-CI Against Abuse.
Gli organizzatori sottolineano che le cassette arancioni non si sostituiscono all'intervento della Polizia o alle strutture d'aiuto specializzate, ma rappresentano un punto di contatto supplementare ideato per facilitare il primo passo verso la richiesta di soccorso.