Svizzera · Ticino · Pubblicato il 24. September
Cassis all'ONU: «Senza gli Stati Uniti succede poco in questo mondo»
Il consigliere federale Ignazio Cassis ribadisce a New York il ruolo di mediatore della Svizzera nei conflitti in Iran e Ucraina, sottolineando la necessità del peso politico statunitense per giungere alla pace.

NEW YORK - La Svizzera intende continuare a offrire i propri canali diplomatici per sbloccare i processi di pacificazione arenati nei conflitti in Iran e in Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri della Confederazione, Ignazio Cassis, durante la sua presenza presso la sede delle Nazioni Unite a New York, come riferito dall'agenzia ats via tio.ch.
Berna potrebbe facilitare i colloqui e dare il via alle prime iniziative, ma non dispone del potere politico e militare necessario per costringere le parti in guerra a raggiungere un compromesso, ha precisato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). «Senza gli Stati Uniti non succederebbe granché in questo mondo», ha aggiunto il consigliere federale davanti ai rappresentanti dei media a New York, commentando il ruolo di Washington sullo scacchiere internazionale.
Nel contesto delle relazioni in Medio Oriente, la Svizzera rappresenta gli interessi degli Stati Uniti in Iran dal 1980. Questo mandato di potenza protettrice ha permesso di mantenere aperto un canale di comunicazione tra Washington e Teheran anche nei periodi di maggiore tensione. A New York, Cassis ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, con l'obiettivo di favorire una diplomazia discreta e rendere possibile il dialogo continuo.
Sul fronte del conflitto in Ucraina, il capo del DFAE ha evidenziato che la funzione della Confederazione si concentra principalmente sugli sforzi diplomatici e nel quadro dell'OSCE. Cassis ha inoltre confermato di aver incontrato a New York il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov per fare il punto sulla presidenza svizzera dell'organizzazione e sui prossimi passi dell'agenda di sicurezza europea.