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Ticino · Agenda · Pubblicato il 27. September

Castelli o Fortezza? A Bellinzona è il giorno del voto sul futuro comparto UNESCO

I cittadini di Bellinzona sono chiamati alle urne sul referendum contro il progetto da 19 milioni di franchi approvato dal Consiglio comunale.

Castelgrande a Bellinzona, vista dal Castello di Montebello (foto d'archivio).
Castelgrande a Bellinzona, vista dal Castello di Montebello (foto d'archivio). · H005 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

I cittadini di Bellinzona vanno oggi alle urne per decidere il futuro del comparto storico dei Castelli, riconosciuto come patrimonio mondiale dell'UNESCO. La votazione referendaria verte sull'approvazione del progetto di valorizzazione da 19 milioni di franchi (19,061 milioni di franchi complessivi) licenziato dal legislativo cittadino, che prevede la riorganizzazione dell'offerta turistica e l'adozione del marchio «Fortezza».

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Il fronte del contrari, guidato dal comitato «Salviamo i nostri Castelli» e sostenuto da oltre 3'700 firme validate, contestano in primo luogo la nuova denominazione, sostenendo che l'identità storica dei Castelli non debba essere modificata. Tra i punti critici sollevati vi è l'introduzione di un biglietto d'ingresso per la Galleria della Murata e la corte interna di Castelgrande, oltre alle preoccupazioni per la sostenibilità finanziaria e l'opportunità di destinare risorse pubbliche in una fase di contenimento della spesa per scuole e servizi sociali.

Sul fronte opposto, il comitato civico «Facciamoci Belli» sostiene la necessità di valorizzare l'asset turistico e culturale. I promotori del «sì» evidenziano che l'impatto diretto sulle casse comunali sarà limitato a 4,5 milioni di franchi, in quanto la rimanente quota del finanziamento sarà coperta da Cantone e Confederazione. Secondo le stime presentate, l'iniziativa porterà alla creazione di 5 nuovi posti di lavoro e genererà un indotto economico sul territorio calcolato in oltre 14 milioni di franchi.

Infografica: Castelli o Fortezza? A Bellinzona è il giorno del voto sul futuro comparto UNESCO
Infografica ti-web.ch

Il progetto ha inoltre incassato il sostegno dei sindaci delle altre principali città ticinesi — Lugano, Locarno, Chiasso e Mendrisio —, che hanno sottolineato la complementarità dell'offerta turistica nel quadro della «Città-Ticino», a dieci anni dall'apertura della Galleria di base del Monte Ceneri.

Quelle: tio.ch (secondaria) ↗

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