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Sport · Svizzera · Pubblicato il 18. September

Certificato Covid presunto falso, indagato anche Granit Xhaka a Lucerna

La Procura del Canton Lucerna ha aperto un procedimento penale nei confronti del capitano della Nazionale svizzera e di una dottoressa nell'ambito di un'inchiesta su false attestazioni vaccinali.

Granit Xhaka, capitano della Nazionale svizzera di calcio (immagine illustrativa)
Granit Xhaka, capitano della Nazionale svizzera di calcio (immagine illustrativa) · Immagine illustrativa generata con AI

LUCERNA - Il capitano della Nazionale svizzera di calcio, Granit Xhaka, sarebbe coinvolto in un'inchiesta giudiziaria legata a un presunto certificato Covid falso ottenuto durante il periodo della pandemia. A darne notizia è il «Blick», riferendo che la Procura del Canton Lucerna ha avviato un procedimento penale che vede indagati sia il calciatore sia una dottoressa della regione.

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L'indagine trarrebbe origine da una perquisizione amministrativa e penale effettuata nel 2023 presso lo studio della professionista lucernese. In quell'occasione gli inquirenti avrebbero acquisito documentazione e materiale informatico inerente al rilascio di varie attestazioni sanitarie a diversi clienti, tra i quali figurerebbe anche il centrocampista della Nazionale.

Interpellata dalla testata d'Oltralpe, la Procura del Canton Lucerna ha confermato formalmente l'apertura delle indagini per verificare l'eventuale sussistenza di reati legati al conseguimento illecito di false attestazioni o alla falsificazione di documenti ufficiali.

Un portavoce di Granit Xhaka ha dichiarato che il giocatore «si mette completamente e con piena trasparenza a disposizione delle autorità» per fare piena luce sulla vicenda. L'interrogatorio formale del calciatore da parte degli inquirenti lucernesi è previsto per l'inizio di ottobre.

Quelle: Procura del Canton Lucerna (via Blick)

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