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Ticino · Pubblicato il 17. September

Chiesti 9 anni di carcere per l'ex municipale Vladimiro Bernardi

Alla sbarra a Lugano per tentato omicidio intenzionale e incendio intenzionale a Melano: la procuratrice Anna Fumagalli chiede una pena severa.

Bissone, foto d'archivio
Bissone, foto d'archivio · JoachimKohler-HB / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Nove anni di carcere. È la pena richiesta dalla procuratrice pubblica Anna Fumagalli nei confronti dell'ex municipale di Bissone Vladimiro Bernardi, a processo davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Bernardi è accusato in via principale di tentato omicidio intenzionale e incendio intenzionale per i gravissimi fatti avvenuti tra il 29 novembre e il 3 dicembre dello scorso anno a Melano. Secondo la pubblica accusa, la colpa dell'imputato deve essere giudicata grave sia sotto il profilo oggettivo sia sotto quello soggettivo, trattandosi di una sequenza di atti criminali sviluppatisi su più giorni.

Durante la requisitoria, la procuratrice pubblica ha sottolineato come l'imputato abbia ricorso alla violenza per risolvere questioni patrimoniali, evidenziando inoltre le lesioni al collo riportate dalla vittima e ritenute potenzialmente letali dai medici. Bernardi respinge invece ogni addebito, chiedendo tramite la difesa il proscioglimento e l'immediata scarcerazione.

Nel dibattimento sono stati affrontati anche gli articoli diffamatori scritti nel 2024 sul Mattino della Domenica nei confronti del sindaco di Bissone, definiti dalla procuratrice una condotta deplorevole.

Quelle: laRegione / Ticinonline (secondaria)

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