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Ticino · Cultura · Pubblicato il 24. September

Cure palliative all'EOC: 30 anni di attività a Lugano e oltre il fine vita

La Clinica di cure palliative e di supporto dell’EOC celebra trent’anni di attività a Lugano con un approccio globale che supera l'equivoco della cura ristretta al solo fine vita.

L'Ospedale Civico di Lugano negli anni '80, sede storica della Clinica di cure palliative dell'EOC.
L'Ospedale Civico di Lugano negli anni '80, sede storica della Clinica di cure palliative dell'EOC. · Archivio Civico / Wikimedia Commons (Public domain)

LUGANO - Celebra oggi, 24 settembre, trent’anni di attività la Clinica di cure palliative e di supporto dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) a Lugano. Un anniversario che rappresenta l'occasione per chiarire quello che la primario Tanja Fusi-Schmidhauser definisce «il più grande equivoco» sul tema: considerare le cure palliative unicamente come una medicina del fine vita. La presa in carico si rivolge invece a persone affette da patologie cronico-evolutive — tra cui tumori, insufficienze cardiache o respiratorie avanzate e malattie neurodegenerative — che convivono a lungo con la propria condizione.

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Le cure palliative intervengono per controllare il dolore con terapie adeguate e trattare sintomi fisici quali difficoltà respiratorie, nausea e insonnia. Al contempo offrono sostegno psicologico, sociale e spirituale al paziente e alla sua famiglia. Secondo Fusi-Schmidhauser, è fondamentale riconoscere precocemente questi bisogni per offrire un accesso tempestivo a cure di elevata qualità.

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Infografica ti-web.ch

Come spiegato dal caporeparto Giuliano Nacuzi, l'assistenza si sviluppa a 360 gradi concentrandosi sulla persona e non soltanto sulla malattia, con il coinvolgimento attivo dei familiari. Tra le particolarità della struttura figura una “quiet room”, uno spazio riservato ai momenti di raccoglimento e condivisione per i malati e i loro cari.

Nel corso di tre decenni la Clinica ha introdotto tecnologie quali la realtà virtuale e l'ossigenoterapia ad alto flusso. Guardando al futuro, le sfide principali riguardano il rafforzamento della continuità di cura tra ospedale e territorio e la sostenibilità finanziaria delle prestazioni di fronte all'invecchiamento della popolazione.

Quelle: EOC / Ticinonline (secondaria)

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