Ticino · People · Pubblicato il 28. September
Dalla stalla al Calendario svizzero: «L'agricoltura? La rifarei al 100%»
Il 29enne bellinzonese Massimo Balena racconta l'esperienza come volto del Calendario degli agricoltori elvetici e le sfide quotidiane tra ritmi serrati e burocrazia.

Massimo Balena, 29enne originario di Bellinzona che vive a Kostlers, è il nuovo volto ticinese del Calendario degli agricoltori svizzeri. Come raccontato in un'intervista pubblicata da tio.ch, l'iscrizione è nata quasi per gioco su iniziativa della fidanzata. Nonostante l'iniziale timidezza e qualche timore sulle reazioni dei conoscenti, sul posto di lavoro l'esperienza è stata accolta con ironia e leggerezza, permettendo al giovane di mettersi in gioco con orgoglio.
La passione per il mondo agricolo è sbocciata da bambino a Campoblenio, a casa della nonna, ed è cresciuta seguendo le orme del fratello. Per formarsi, il 29enne ha svolto un apprendistato di tre anni spostandosi tra Bergün, Jenins e Davos, dovendo imparare da zero la lingua tedesca per frequentare la scuola e lavorare nelle stalle locali.
Il mestiere di agricoltore offre grande soddisfazione a contatto con la natura e gli animali, ma comporta anche sacrifici notevoli. Durante il periodo della fienagione estiva le giornate lavorative possono raggiungere le 15 ore, per un totale che supera spesso le 60 o 65 ore settimanali, con pochissimi periodi di riposo o vacanza.

Tra le sfide principali del settore spiccano i costi elevati e una burocrazia sempre più complessa. Balena ha raccontato l'amarezza per la chiusura forzata della propria attività con 650 galline, disposta dalle autorità a causa della vicinanza di un ruscello alla stalla. Inoltre, i pregiudizi e i ritmi impegnativi contribuiscono ad allontanare molti giovani dalla professione.
Nonostante le difficoltà incontrate sul proprio percorso, il giovane agricoltore ticinese guarda al futuro con determinazione ed entusiasmo, confermando che scegliebbe di nuovo e senza esitazioni questa strada professionale.