Svizzera · Economia · Pubblicato il 17. September
Fatture per servizi mai richiesti: l’allerta dell’Ufficio federale di cibersicurezza
L’UFCS invita ad opporsi formalmente per iscritto alle pretese di pagamento della società Letterdata e a conservare tutte le comunicazioni ricevute.

SVIZZERA - Ondata di solleciti di pagamento per presunti servizi mai ordinati né utilizzati. L’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) ha diffuso un avviso rivolto a cittadini e aziende a fronte delle richieste di saldo inoltrate dalla società Letterdata.
Di fronte alla ricezione di una fattura non giustificata, l’indicazione delle autorità federali è di non cedere al timore di azioni di recupero crediti e di non effettuare versamenti automatici. L’UFCS raccomanda a chiunque non abbia mai sottoscritto o fruito delle prestazioni indicate di contestare formalmente per iscritto la pretesa commerciale.
L’Ufficio federale suggerisce inoltre di conservare con cura ogni documento, compresi gli addebiti cartacei e le e-mail di sollecito ricevute. La documentazione raccolta potrà infatti rivelarsi determinante qualora la richiesta di pagamento venga ulteriormente perseguita nelle sedi competenti.
La raccomandazione aggiorna le prime indicazioni diffuse dalle autorità. Se in una fase iniziale il consiglio prevalente era di ignorare i messaggi sospetti ed evitare di cliccare sui collegamenti forniti, l’evoluzione dei solleciti tramite società di recupero rende ora necessaria una formale contestazione scritta del credito.
La vicenda è anche al centro di verifiche giornalistiche approfondite, tra cui quelle della trasmissione «Kassensturz» della SRF, le cui indagini ricostruiscono i collegamenti operativi delle richieste fino ad Hong Kong, mentre la società si dice disponibile a verificare i singoli casi contestati.
Quelle: Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) ↗ · tio.ch (secondaria) ↗