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Ticino · Economia · Pubblicato il 23. September

FFS Cargo, in Ticino il 95% del personale coinvolto accetta la soluzione proposta

La quasi totalità dei collaboratori ticinesi ha scelto di restare nel settore ferroviario grazie a offerte di integrazione personalizzate.

Un locomotore FFS Cargo in servizio (foto d'archivio)
Un locomotore FFS Cargo in servizio (foto d'archivio) · Alf van Beem / Wikimedia Commons, CC0

BERNA / BELLINZONA - Si avvia alla conclusione in Ticino la ricerca di soluzioni individuali per il personale coinvolto nel riassetto del Traffico merci delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS). Come confermato dalle FFS, il 95% dei circa 40 collaboratori e collaboratrici interessati nel Cantone ha accettato la proposta di reinserimento o riqualifica ricevuta dall'azienda. In Svizzera tedesca e in Romandia è stata trovata una soluzione per la totalità delle persone coinvolte.

Il riassetto del settore era stato annunciato dalle FFS il 19 maggio 2026 e riguarda complessivamente circa 200 collaboratori in tutta la Svizzera, a seguito delle riorganizzazioni previste nel traffico a carri isolati. Per il personale ticinese le FFS hanno sviluppato soluzioni individuali nel quadro del contratto collettivo di lavoro (CCL), con offerte che in diversi casi hanno superato le misure minime previste. Oltre la metà dei collaboratori interessati a FFS Cargo Svizzera rimarrà a lavorare in Ticino, mentre per altri sono previsti trasferimenti all'interno delle FFS, passaggi alla società affiliata TILO, oltre a pensionamenti e uscite naturali.

Infografica: FFS Cargo, in Ticino il 95% del personale coinvolto accetta la soluzione proposta
Infografica ti-web.ch

Tutti i collaboratori interessati hanno sostenuto un colloquio individuale e ricevuto un'offerta per proseguire l'attività in Ticino o, per chi lo desiderava, nella Svizzera tedesca. Per coloro che sceglieranno di non rimanere nelle FFS e non accetteranno le proposte del CCL, il rapporto di lavoro si concluderà secondo le disposizioni contrattuali vigenti. Le FFS hanno ribadito che continueranno ad avere bisogno di personale qualificato nel traffico merci e che l'organico sarà impiegato dove sono presenti volumi da trasportare.

Il piano di riassetto prosegue parallelamente ai segnali di ripresa economica del settore: nel primo semestre del 2026 il Traffico merci delle FFS è tornato in attivo, registrando una crescita dei volumi trasportati dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A livello nazionale, il traffico merci su rotaia segna un incremento del 2%. La prossima tappa operativa del riassetto è fissata per metà dicembre 2026, quando con il cambio d'orario entrerà in funzione il nuovo modello di produzione per il traffico a carri isolati.

Quelle: Ferrovie Federali Svizzere (FFS) / tio.ch (secondaria)

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