Sport · Svizzera · Pubblicato il 27. September
Formula 1, Hamilton contro il taglio delle gare: «Così non ha senso»
Lewis Hamilton critica la decisione della F1 di ridurre la distanza dei Grands Prix a 290 chilometri dal 2027.

Il sette volte campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton ha espresso un duro giudizio contro la decisione dei vertici dell’automobilismo di raccourcir le gare a partire dalla prossima stagione. In margine al Grand Prix d’Azerbaïdjan a Baku, il pilota della Ferrari ha dichiarato che il ridimensionamento della distanza «non ha assolutamente alcun senso», sostenendo che le competizioni dovrebbero al contrario essere più lunghe e fisicamente probanti.
La riforma regolamentare prevede la riduzione della distanza minima dei Grands Prix dagli attuali 305 chilometri a 290 chilometri, il che equivale a un taglio compreso tra due e tre giri a seconda del tracciato. La misura si è resa necessaria a causa dell’introduzione dei nuovi propulsori, che comportano un maggior consumo di carburante da parte delle monoposto.

Poiché le scuderie hanno respinto la proposta di ingrandire i serbatoi o di modificare la struttura dei telai, la riduzione del chilometraggio è rimasta l’unica opzione praticabile. Hamilton, tuttavia, ha contestato l’impostazione concettuale della misura, ricordando come la Formula 1 debba rappresentare una sfida estrema sia sul piano fisico sia su quello mentale per gli atleti.
Secondo il pilota britannico, le vetture attuali risultano già fisicamente meno esigenti che in passato. Ridurre ulteriormente la durata delle gare andrebbe nella direzione opposta a quella desiderata dal pubblico e dagli stessi piloti, ovvero vedere atleti spinti al limite delle proprie capacità fisiche.
Nel Gran Premio di Baku disputato questo sabato, Hamilton ha piazzato la sua Ferrari al sesto posto finale, nella gara vinta da George Russell su Mercedes. A sette appuntamenti dal termine del campionato mondiale, il britannico si trova al terzo posto in classifica generale, staccato di 103 punti dal leader Kimi Antonelli.