Svizzera · Economia · Pubblicato il 14. September
In Svizzera si buttano 620 franchi di cibo a testa ogni anno
Numeri e consigli al centro della Settimana nazionale contro lo spreco alimentare: ogni persona in Svizzera getta 620 franchi di cibo all'anno, pari a 2,8 milioni di tonnellate sul piano nazionale.

BERNA - Ogni anno, in Svizzera, ciascuna persona butta nella spazzatura alimenti per un valore medio di 620 franchi. Una cifra che, su scala nazionale, si traduce in 2,8 milioni di tonnellate di generi alimentari sprecati, quasi un terzo dei quali proviene dalle economie domestiche.
La Confederazione punta a dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030, ma il traguardo è ancora lontano. Secondo un rapporto intermedio dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), finora è stato raggiunto soltanto il 5% dell'obiettivo. Foodwaste.ch e la fondazione Pusch (Praktischer Umweltschutz) suggeriscono quindi alcune semplici abitudini per evitare che il cibo finisca inutilmente nella spazzatura. La lotta agli sprechi comincia ancora prima di entrare al supermercato: controllare le scorte, pianificare i pasti e preparare una lista permette di acquistare quantità più adatte alle proprie necessità.

Vale il principio «primo entrato, primo uscito»: gli alimenti più vecchi vanno sistemati davanti, così da consumarli per primi. Il frigorifero dovrebbe essere impostato a 5 gradi, con carne e pesce nella parte inferiore, latticini al centro e cibi cotti in alto.
Gli alimenti sensibili al freddo, come frutta esotica, pomodori e patate, vanno invece tenuti al riparo dalla luce e a una temperatura massima di 18 gradi. La frutta che continua a maturare dopo la raccolta, come le mele, dovrebbe essere conservata separatamente a causa del gas di maturazione che rilascia. I prodotti secchi, invece, possono essere protetti dai parassiti riponendoli in contenitori ermetici. E per allungare la vita dei prodotti freschi si può ricorrere per tempo al congelamento, alla sbollentatura, all'essiccazione, all'inscatolamento o al confezionamento sottovuoto.
Una scadenza non significa necessariamente che un alimento debba finire immediatamente nella spazzatura. Vista, olfatto e gusto possono aiutare a valutarne lo stato. Per i prodotti a base di carne, invece, l'indicazione «da consumare entro» va rispettata rigorosamente. Per conservarli più a lungo, una possibilità è congelarli prima di quella data.
Preparare soltanto le quantità necessarie e dare una seconda vita agli avanzi trasformandoli in nuovi piatti aiuta a ridurre gli sprechi. Il cibo in eccesso può essere regalato a conoscenti oppure depositato per tempo nei frigoriferi collettivi. Al ristorante si può chiedere di portare a casa ciò che rimane nel piatto, mentre applicazioni come Too Good To Go e negozi specializzati offrono un'ulteriore possibilità per recuperare alimenti o piatti del giorno precedente.