Svizzera · Economia · Pubblicato il 21. September
Inclusione e disabilita, il Consiglio nazionale approva il controprogetto
La Camera del popolo accoglie la misura indiretta all'iniziativa popolare con 108 voti favorevoli e porta a 90 le ore mensili di assistenza sul lavoro.

BERNA - Le persone con disabilita devono poter beneficiare di un'integrazione rafforzata in Svizzera negli ambiti del lavoro, dell'alloggio e del tempo libero. Nel corso della seduta odierna, il Consiglio nazionale ha dato luce verde al controprogetto indiretto all'iniziativa popolare per l'inclusione, approvando il testo con 108 voti favorevoli, 80 contrari e 8 astensioni. La proposta costituzionale originaria e stata invece respinta dalla Camera del popolo con 97 voti contrari, 78 favorevoli e 21 astensioni.
Nel corso del dibattito, la Camera ha introdotto una serie di disposizioni piu incisive rispetto alla versione predisposta dal Consiglio federale. Gli interventi approvati mirano a facilitare l'accesso al mercato del lavoro generale, a sostenere la formazione dei giovani con disabilita e a potenziare i servizi di supporto specialistico come il job coaching. In particolare, il contingente di ore di assistenza per chi necessita di accompagnamento sul posto di lavoro e stato fissato a 90 ore al mese. Il pacchetto include inoltre misure volte a garantire l'accessibilita alle strutture abitative, nonche alle attivita sportive e culturali.

Il dibattito ha visto posizioni articolate tra i parlamentari ticinesi. I consiglieri nazionali Bruno Storni (PS) e Giorgio Fonio (Centro) hanno espresso il loro sostegno anche all'iniziativa popolare costituzionale. Storni ha evidenziato come l'iniziativa consenta di sancire nella Costituzione federale un mandato d'uguaglianza esteso a ogni ambito della vita quotidiana, mentre Fonio ha ribadito l'importanza di assicurare gli ausili e l'assistenza necessari alle persone con disabilita nel contesto professionale. Di parere opposto il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega), che si e schierato contro entrambi i testi criticando l'introduzione di nuovi oneri finanziari per Cantoni e Comuni in assenza di una copertura da parte della Confederazione.
Tra i gruppi parlamentari, il PLR ha espresso la propria preferenza per l'impostazione originaria del controprogetto presentata dal Governo, mentre l'UDC si e pronunciata per il mantenimento del quadro normativo attuale. Il dossier passa ora all'esame del Consiglio degli Stati per proseguire l'iter legislativo.