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Economia · Svizzera · Pubblicato il 26. September

Keller-Sutter: «Poco probabile che UBS lasci la Svizzera»

La ministra delle Finanze ritiene ragionevoli i nuovi requisiti sul capitale e definisce un eventuale trasferimento all'estero costoso e complesso.

La consigliera federale Karin Keller-Sutter
La consigliera federale Karin Keller-Sutter · Swiss Federal Chancellery / Sina Guntern, via Wikimedia Commons

Un trasferimento della sede di UBS all'estero, a causa delle previste regole più severe sul capitale proprio, appare poco probabile. Ne è convinta la consigliera federale Karin Keller-Sutter, che in un'intervista pubblicata dalla Aargauer Zeitung e ripresa da Ats e Tio.ch ha sottolineato le agevolazioni già concesse all'istituto nell'ambito dell'ordinanza sui fondi propri.

La ministra delle Finanze ha ricordato come il Consiglio federale abbia rinunciato a ulteriori inasprimenti generali dei coefficienti patrimoniali raccomandati dagli esperti dopo la crisi di Credit Suisse. Nonostante questo atteggiamento, ha osservato Keller-Sutter, UBS ha definito «estreme» tutte le proposte sul tavolo, adottando a suo giudizio una linea di comunicazione aggressiva. Tuttavia, al Consiglio degli Stati l'orientamento politico si è rivelato diverso da quanto la banca si attendeva.

Secondo la responsabile del DFF, i requisiti di capitale posti in discussione sono considerati da analisti ed esperti finanziari ragionevoli e pienamente gestibili. Un eventuale trasferimento all'estero dell'istituto risulterebbe inoltre «molto più costoso e giuridicamente molto complesso», senza contare il valore strategico della «swissness», dello Stato di diritto e della stabilità politica elvetica per il modello d'affari del gruppo.

La consigliera federale ha precisato di non aver contattato il CEO di UBS Sergio Ermotti dopo la recente decisione della Camera alta, e che nemmeno il manager si è fatto sentire. A novembre è invece in programma un incontro con il presidente del consiglio di amministrazione Colm Kelleher, nell'ambito dei regolari scambi con la piazza finanziaria. «Ora non è il momento di negoziare: il dossier è all'esame del parlamento», ha puntualizzato la ministra.

Infografica: Keller-Sutter: «Poco probabile che UBS lasci la Svizzera»
Infografica ti-web.ch

Le speculazioni su un possibile trasferimento del gigante bancario, emerse anche in relazione a ipotesi di fusione con colossi internazionali come la statunitense Morgan Stanley, avevano favorito un rialzo del 3,5% del titolo alla Borsa svizzera. Il presidente Kelleher aveva ribadito a metà settembre che l'obiettivo prioritario rimane la permanenza nella Confederazione, pur rilevando che l'istituto dovrebbe riflettere sul proprio futuro qualora la competitività venisse meno.

Quelle: tio.ch Svizzera / Ats / Aargauer Zeitung (secondaria) ↗

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