Ticino · Economia · Pubblicato il 16. September
Lega e UDC ricompongono l’alleanza: al via il progetto di casa comune per le Cantonali
Il Comitato Cantonale dell’UDC approva il progetto politico paritario con la Lega dei Ticinesi e ratifica Marco Chiesa quale presidente ad interim del partito.

Il centrodestra ticinese riparte dall’asse tra Lega dei Ticinesi e UDC. Riunito a Sant’Antonino, il Comitato Cantonale democentrista ha approvato formalmente il progetto di «casa comune», destinato ad aprire un percorso politico unitario in vista delle prossime elezioni cantonali.
Nel corso dei lavori dell’assemblea, i delegati hanno ratificato la nomina di Marco Chiesa quale presidente ad interim del partito, proposta dalla Direttiva cantonale. Chiesa subentra a Piero Marchesi, giunto al termine di un mandato di dieci anni alla guida dell’UDC Ticino in vista del suo imminente insediamento in Consiglio di Stato previsto per il 7 ottobre.
Il progetto approvato mira a costituire un soggetto conservatore e liberale in economia, fondato sulla tutela del lavoro, la sicurezza del territorio, la difesa del ceto medio e l’opposizione ad aggravi fiscali o burocratici. Come sottolineato dai dirigenti di partito, l’alleanza si propone come punto di riferimento aperto non soltanto ai sostenitori storici dei due movimenti, ma a tutta l’area di centrodestra del Cantone.
Il Comitato Cantonale ha inoltre espresso le proprie raccomandazioni di voto in vista degli oggetti federali del 27 settembre: sostegno unanime all’iniziativa per la salvaguardia della neutralità svizzera e contrarietà netta all’iniziativa sull’alimentazione. Contestualmente, i Giovani UDC hanno presentato una petizione federale per fissare un limite nazionale alla popolazione del lupo.