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Ticino · Pubblicato il 20. Oktober

Lugano, aperto il processo per la presunta truffa da 60 milioni

Secondo Ticinonline, respinte le questioni pregiudiziali e avviato l’interrogatorio; l’agenda ufficiale conferma imputazioni e composizione della Corte.

Statua della Giustizia: foto d’archivio (2009), usata come immagine simbolica. Non raffigura il tribunale di Lugano.
Statua della Giustizia: foto d’archivio (2009), usata come immagine simbolica. Non raffigura il tribunale di Lugano. · frankieleon / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Secondo Ticinonline, a Lugano è cominciato il processo per una presunta truffa da circa 60 milioni di franchi. Nel resoconto firmato da Andrea Quadroni e pubblicato il 20 ottobre, il giornale riferisce che la Corte ha respinto le questioni pregiudiziali delle difese e ha avviato l’interrogatorio dell’imputato italiano.

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L’agenda ufficiale del Tribunale penale cantonale aveva fissato l’avvio del dibattimento alle Assise criminali di Lugano per il 20 ottobre 2026, con la partecipazione degli assessori giurati. Il documento indica le imputazioni di truffa e falsità in documenti e colloca i fatti contestati nel periodo primavera 2022 - giugno 2025, tra Lugano, Lussemburgo e Dubai.

Infografica: Lugano, aperto il processo per la presunta truffa da 60 milioni
Infografica ti-web.ch

La Corte è presieduta da Amos Pagnamenta, affiancato da Renata Loss Campana e Luca Zorzi. Sempre secondo l’agenda giudiziaria, l’accusa è sostenuta dalla procuratrice generale sostituta Chiara Borelli; le difese sono affidate a Rosa Maria Cappa, Davide Ceroni e Giovanni Molo. Il calendario documenta la convocazione e i ruoli processuali, senza anticipare l’esito del giudizio.

Nel resoconto dell’udienza, Ticinonline riferisce che la difesa ha contestato la competenza territoriale del tribunale, mentre l’accusa ha indicato Lugano come luogo centrale della vicenda. Il giornale riporta inoltre questa dichiarazione dell’imputato: «Lo scopo non era la truffa». È la sua posizione difensiva, non un accertamento della Corte.

Il procedimento riguarda, secondo Ticinonline, il patrimonio che un cittadino georgiano residente a Dubai aveva affidato a una società luganese per investimenti in un fondo lussemburghese. La somma indicata resta oggetto dell’accusa: il dibattimento deve accertare le responsabilità e per gli imputati vale la presunzione d’innocenza. Il resoconto della testata annunciava la prosecuzione dell’udienza nel pomeriggio.

Quelle: Tribunale penale cantonale — agenda ufficiale del 6 ottobre 2026, pagina 2 ↗ · Ticinonline — Andrea Quadroni, resoconto dell’udienza del 20 ottobre 2026 (secondaria) ↗

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