Ticino · Cultura · Pubblicato il 14. Oktober
Lugano, sul Lido San Domenico il confronto riguarda gestione e cultura
Pusterla critica le risposte municipali; l’interpellanza chiede garanzie sul ruolo sociale del lido, mentre Foletti ne richiama la funzione balneare.

A Lugano il confronto sul futuro del Lido San Domenico riguarda anche il ruolo culturale e aggregativo della struttura. Nell’articolo pubblicato oggi da laRegione, Nina Pusterla, capogruppo della Sinistra in Consiglio comunale, giudica vaghe le risposte del Municipio alla sua interpellanza e parla di «Un’altra occasione persa».
Il giornale riferisce che i concorsi sono scaduti il 9 ottobre, che le offerte sono in valutazione e che l’Esecutivo non ha ancora scelto fra le alternative. La petizione che chiede di rinunciare al percorso con investitori, privilegiando la sola gestione, ha superato le 5’000 firme, secondo laRegione.
La base delle richieste è nell’interpellanza del 1 ottobre 2026, pubblicata dalla Città e sottoscritta da Pusterla insieme a esponenti di più gruppi politici. I firmatari domandano perché siano stati aperti concorsi distinti e perché il Comune non abbia assunto direttamente l’onere di progettare e rinnovare il proprio spazio. Chiedono inoltre di inserire nei bandi proposte culturali e aggregative concrete.
Quanto alla posizione municipale, laRegione riporta la risposta del sindaco Michele Foletti: il compito principale dei lidi cittadini è la balneazione, accompagnata dalla ristorazione. I contenuti culturali non sono esclusi, ma non sono stati inseriti come criterio di valutazione; organizzare queste attività resterebbe una scelta del gerente. Pusterla, nelle dichiarazioni raccolte dal giornale, contesta questa impostazione e teme che una gestione orientata a logiche commerciali cambi il carattere del luogo.
Il documento dei consiglieri chiede anche quali criteri di qualità guideranno la scelta e quali controlli saranno svolti sui progetti e sui lavori. La petizione allegata propone che la Città mantenga la regia del comparto, si faccia carico del risanamento della cucina e affidi il lido attraverso un solo bando di gerenza ordinaria, con criteri sociali e culturali. Sono richieste rivolte al Municipio, non decisioni già adottate.
Quelle: Città di Lugano – interpellanza dei consiglieri ↗ · laRegione – Dino Stevanovic (secondaria) ↗