Sport · Svizzera · Pubblicato il 12. September
Malversazioni e abuso di potere: la FIFA squalifica a vita due ex presidenti federali
Stangata della Commissione Etica della FIFA contro Bassam Adeel Jaleel e Vincent Cassell: per entrambi radiazione a vita dal calcio e multa da un milione di franchi suisses.

ZURIGO - La Commissione Etica della FIFA ha inflitto una pesante sanzione a due ex alti dirigenti del calcio internazionale: Bassam Adeel Jaleel, ex presidente della Federazione calcistica delle Maldive, e Vincent Cassell, alla guida della Federazione di Montserrat fino al 2025. Per entrambi è stata disposta la squalifica a vita da qualsiasi attività legata al mondo del calcio, accompagnata da una sanzione pecuniaria di un milione di franchi svizzeri a testa.
Nel dettaglio delle contestazioni, la Camera Giudicante della Commissione Etica ha riconosciuto Bassam Adeel Jaleel colpevole di aver «détourné à son profit personnel des fonds issus du programme d aide de la Fifa» erogati per fronteggiare l emergenza pandemica. Nel suo Paese d origine, il dirigente era già stato condannato nell ottobre 2025 a quattro anni di reclusione per appropriazione indebita. Nell ambito della medesima inchiesta, l ex direttore finanziario e amministrativo della federazione maldiviana, Mohamed Ageel, ha ricevuto una sospensione di dieci anni per complicità.

Per quanto riguarda Vincent Cassell, che ha ricoperto la carica di presidente della Montserrat Football Association (MFA) per quasi 30 anni, le motivazioni sanzionatorie vertono su gravi irregolarità amministrative e comportamentali. La FIFA gli contesta «abus de fonction, conflits d intérêts répétés et détournement des fonds de la Fifa» e della federazione locale, oltre a condotte che hanno «porté atteinte à l intégrité physique et psychologique de membres du personnel de la MFA». Nell inchiesta è rimasta coinvolta anche l ex segretaria generale della MFA, Tandica Hughes, squalificata per quindici anni.
I provvedimenti adottati dall organo di giustizia sportiva della federazione internazionale con sede a Zurigo confermano la linea di tolleranza zero contro la corruzione e la cattiva gestione dei fondi destinati allo sviluppo del calcio globale.