Sport · Svizzera · Pubblicato il 27. September
Mondiali di ciclismo: Mauro Schmid all'assalto della prova in linea a Montréal
Il 26enne elvetico affronta la gara iridata su un circuito già percorso 61 volte in carriera tra gare e allenamenti.

MONTRÉAL - Mauro Schmid si presenta alla partenza della gara in linea dei Mondiali di ciclismo su strada a Montréal con la conoscenza approfondita di un tracciato che ha già affrontato numerose volte. Il corridore svizzero, 26 anni, figura tra i possibili protagonisti di una prova che si preannuncia impegnativa sia sotto il profilo altimetrico sia per l’assenza di radioline di comunicazione in corsa.
Il tracciato canadese sviluppa una distanza totale di circa 270 chilometri con quasi 4.000 metri di dislivello complessivo, articolandosi su dodici tornate del circuito urbano. Come riferito da 20min.ch e Ticinonline, Schmid non ha effettuato ricognizioni specifiche alla vigilia, facendo affidamento sulla familiarità maturata nelle precedenti edizioni del Gran Premio di Montréal: «Ho guardato il mio telefono: ho già fatto questa salita 61 volte», ha spiegato il ciclista prima di affrontare i dodici passaggi previsti in gara.

La partecipazione alla prova in linea arriva al culmine di una stagione 2026 caratterizzata da risultati di rilievo per l’atleta elvetico. Nel corso dell’anno Schmid ha ottenuto il secondo posto nella classifica generale del Tour Down Under, il secondo posto alla Freccia Vallone e la vittoria di tappa al Tour de France, a Belfort. Dopo le fatiche della Grande Boucle, il corridore ha effettuato un periodo di riposo per ritrovare la forma in vista della rassegna iridata.
Il profilo della gara potrebbe adattarsi alle caratteristiche di Schmid, che predilige le corse su lunghe distanze, sebbene l’elevato dislivello possa favorire i purosclatori in caso di ritmi elevati impostati dalle nazionali principali. Senza il supporto del radiocollegamento con i direttori sportivi, la lettura tattica della gara dipenderà dall’attenzione individuale del corridore nel riconoscere gli avversari e monitorare le fasi decisive del percorso.
La selezione svizzera si presenta al via senza il peso del ruolo di principale favorita, un fattore che potrebbe consentire agli atleti rossocrociati di muoversi con maggiore libertà tattica. Come evidenziato nelle dichiarazioni raccolte da 20min.ch a Montréal, Schmid punterà sulla risposta della condizione atletica nell’arco dei 270 chilometri per cogliere l’opportunità di un piazzamento di rilievo.