Economia · Ticino · Pubblicato il 24. September
Navigazione Lago di Lugano: «Non ci faremo da parte»
La Società di navigazione Lago di Lugano replica con fermezza alla lettera dei sindaci del Locarnese, contestando le accuse su conti, trasparenza e qualità del servizio.

La Società di navigazione Lago di Lugano (SNL) risponde con fermezza alle critiche e alla sollecitazione a fare un passo indietro espresse dai sindaci del Locarnese in merito al futuro servizio sul Lago Maggiore. L'azienda chiarisce la propria posizione affermando che non intende farsi da parte, che continuerà a lavorare rispettando gli accordi vigenti e a tutelare i propri diritti. Secondo SNL, la presa di posizione dei Comuni mescola fatti, giudizi e procedimenti ancora aperti per costruire la pressione mediatica attorno a una presunta crisi societaria.
Sotto il profilo finanziario, SNL respinge l'etichettatura delle indennità pubbliche di nove milioni di franchi come contributi non giustificati o versati a pioggia. L'impresa evidenzia come si tratti del consueto meccanismo di copertura dei costi non coperti dai ricavi per le prestazioni di trasporto pubblico ordinate dagli enti locali e dal Cantone. La società richiama l'esito delle verifiche svolte dal Controllo cantonale delle finanze, che non ha riscontrato discrepanze tra i conti ufficiali certificati per il 2024 e la contabilità interna, precisando che l'esercizio 2025 si è chiuso in sostanziale pareggio.
Relativamente alla qualità delle prestazioni e ai trasporti turistici verso le Isole di Brissago, la società riporta i dati consolidati: nel corso del 2025 sono stati imbarcati 85'654 passeggeri, mentre in sole sette occasioni si sono registrate attese per la corsa successiva, per un totale di 286 persone (pari allo 0,33 per cento degli utenti). Sul piano ambientale e tecnico, l'azienda specifica che lo sversamento avvenuto durante un rifornimento ha riguardato una quantità di gasolio inferiore a un litro, contenuta immediatamente secondo i protocolli stabiliti e senza residui sul bacino.

In merito ai contenziosi pendenti, SNL sottolinea che la decisione dell'Ufficio federale dei trasporti relativa alla manutenzione dei motori è stata impugnata davanti al Tribunale amministrativo federale e resta pertanto sub iudice, così come l'inchiesta contro ignoti della Procura. L'azienda evidenzia infine che la concessione sul bacino svizzero del Lago Maggiore si inserisce nel quadro della Convenzione internazionale con l'Italia e nei rapporti con la Gestione Navigazione Laghi, un assetto che richiede il coinvolgimento formale di entrambe le autorità statali e non può essere modificato unilateralmente.