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Ticino · Economia · Pubblicato il 18. September

Navigazione sul Lago Maggiore: il SEV attacca SNL e chiede il passaggio alle FART

Il sindacato del personale dei trasporti sollecita il trasferimento della gestione e dei lavoratori alle FART per garantire il servizio pubblico dal 14 dicembre.

Il battello Milano a Locarno (foto d'archivio 2019)
Il battello Milano a Locarno (foto d'archivio 2019) · NAC / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Arrivano dure critiche dal Sindacato del personale dei trasporti (SEV) nei confronti della Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) in relazione alla gestione della navigazione nel bacino svizzero del Lago Maggiore. Con l'imminente cambio d’orario fissato per il 14 dicembre, il sindacato esprime forte preoccupazione per la prosecuzione delle corse e chiede a SNL di rinunciare a ogni ulteriore opposizione, favorendo la transizione verso le Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART).

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Secondo la ricostruzione riferita da tio.ch, la soluzione proposta dal Cantone, dall'Ente regionale per lo sviluppo del Locarnese e dalla maggioranza dei Comuni della regione individua proprio nelle FART il soggetto idoneo a rilevare il servizio. Le FART si sono dette pronte a subentrare e a riassorbire il personale impiegato sul Verbano. Per il SEV, qualora i collegamenti lacuali subissero un'interruzione, la responsabilità ricadrebbe sulle opposizioni promosse da SNL.

La vertenza affonda le radici nella riorganizzazione avviata nel 2017 dall'Ufficio federale dei trasporti, quando fu stabilito che dal 2018 il Consorzio tra la Gestione governativa navigazione laghi e SNL avrebbe gestito il bacino svizzero per rilanciare il turismo. A quasi dieci anni di distanza, il sindacato sottolinea come tali aspettative siano rimaste ampiamente disattese, riscontrando insoddisfazione non solo tra le rappresentanze dei lavoratori ma anche presso le istituzioni locali.

Infografica: Navigazione sul Lago Maggiore: il SEV attacca SNL e chiede il passaggio alle FART
Infografica ti-web.ch

Il SEV solleva inoltre dubbi sull'autonomia dell'Associazione del personale operante nel trasporto lacuale e terrestre del Cantone Ticino (APTL), interlocutrice di SNL dal 2025. Il sindacato contesta la sovrapposizione di ruoli amministrativi e l'esclusione delle organizzazioni sindacali storiche dalla trattativa sul nuovo CCL, sostenendo che l'accordo abbia peggiorato le tutele del personale.

La soluzione prospettata dal SEV prevede il passaggio diretto di tutte le attività lacuali e dei lavoratori alle FART. Il sindacato ricorda che alla fine del 2025 è stato siglato con le FART un contratto collettivo di lavoro quinquennale, ritenuto garanzia di stabilità occupazionale, solide condizioni contrattuali e qualità per l'utenza.

Quelle: tio.ch (secondaria)

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