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Ticino · Pubblicato il 24. September

Reclutati sui social per rubare auto di lusso: tre arresti tra Ticino e Vallese

Una banda organizzata svaligiava concessionarie a Manno, Lamone e Camorino: rubate quattro vetture di pregio, rintracciate dalle forze dell'ordine.

Un'auto della Polizia cantonale ticinese (foto d'archivio 2009).
Un'auto della Polizia cantonale ticinese (foto d'archivio 2009). · Sandstein / Wikimedia Commons, CC BY 3.0

MANNO / LAMONE / CAMORINO - Un'operazione di polizia su vasta scala ha portato all'arresto di tre persone accusate di far parte di una banda dedita al furto di auto di lusso. La rete criminale agiva con un modus operandi ben preciso: i componenti venivano reclutati attraverso i canali social per intrufolarsi nelle concessionarie e nelle carrozzerie del Cantone, sottrarre le chiavi dei veicoli e fuggire a bordo delle vetture.

Nell'arco dell'ultima settimana sono stati messi a segno quattro furti in aziende del settore situate a Manno, Lamone e Camorino. L'attività d'indagine coordinata ha permesso di individuare e arrestare tre sospettati: un 19enne cittadino francese residente nel Canton Zurigo, un 21enne cittadino francese residente in Francia e un 24enne cittadino marocchino, anch'egli residente in Francia. Per un quarto individuo sono tuttora in corso le ricerche.

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Infografica ti-web.ch

Tutte e quattro le vetture sottratte sono state rintracciate e recuperate: due in territorio ticinese, una nel Canton Vallese e una in Italia. Le ipotesi di reato a carico degli arrestati comprendono furto, violazione di domicilio, danneggiamento e infrazioni alle leggi federali sulla circolazione stradale e sugli stranieri.

L'operazione ha visto una stretta collaborazione intercantonale e federale. Sul campo hanno operato la Polizia cantonale ticinese, i corpi cantonali di Vallese, Vaud, Ginevra, Berna e Neuchâtel, le Polizie comunali del Malcantone Est, Malcantone Ovest, Ascona e Locarno, unitamente all'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Inoltre, l'Ufficio federale di polizia (fedpol) e le polizie cantonali hanno istituito una task force investigativa congiunta per verificare eventuali collegamenti con episodi analoghi.

Quelle: Ministero pubblico e Polizia cantonale (via laRegione) (secondaria)

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