Sport · Svizzera · Pubblicato il 11. September
Romano sceglie l'Italia: le precisazioni di Pierluigi Tami
Dopo la decisione del centrocampista del Cagliari di optare per la Nazionale azzurra, il direttore delle squadre nazionali elvetiche chiarisce la posizione dell'ASF.

La decisione di Alessandro Romano di vestire la maglia dell'Italia anziché quella della Svizzera ha suscitato ampio dibattito nel panorama calcistico elvetico. Il giovane centrocampista del Cagliari, dopo aver svolto l'intero percorso nelle selezioni giovanili svizzere, ha optato per la cittadinanza sportiva italiana. Sulla vicenda è intervenuto il direttore delle nazionali elvetiche Pierluigi Tami per chiarire che da parte della federazione non vi è alcuna delusione, ricordando che il regolamento concede piena libertà di scelta al calciatore.
Tami ha sottolineato come la Federazione abbia seguito Romano per diversi anni, convocandolo costantemente nelle varie categorie giovanili. «Non promettiamo niente a nessuno», ha dichiarato Tami, evidenziando che nella fascia tra l'Under 15 e l'Under 21 ben il 72% dei giocatori convocabili possiede il doppio passaporto. La matematica e le dinamiche selezioni implicano inevitabilmente che una quota significativa di questi atleti finirà per rappresentare l'altra nazione o non approderà alla selezione maggiore.

Rispondendo alle speculazioni su una presunta inattività della federazione elvetica, il dirigente ha ribadito che la Svizzera opera esclusivamente in base al principio di meritocrazia. L'ASF rifiuta la prassi di concedere presenze simboliche con la Nazionale maggiore al solo scopo di vincolare i giovani talenti. Nel ruolo occupato da Romano sono attualmente presenti altri calciatori con maggiori garanzie immediate, pur essendogli state prospettate buone opportunità future.
Infine, Tami ha osservato che la scelta del calciatore rappresenta un calcolo di opportunità professionale piuttosto che una decisione dettata unicamente dal sentimento. La Federazione elvetica prosegue nella propria linea strategica, forte di numerosi giovani con doppia cittadinanza che continuano a scegliere la maglia rossocrociata.