Ticino · Pubblicato il 23. September
Ruba un'auto a Chiasso, il proprietario lo vede e lo insegue: ladro si schianta a Morbio
Incredibile episodio tra Chiasso e Morbio Superiore: il proprietario riconosce il veicolo in corsa nonostante le targhe sostituite e si mette all'inseguimento.

CHIASSO - Un episodio che sembra uscito da un film d'azione si è verificato nei giorni scorsi tra Chiasso e Morbio Superiore. Un automobilista di Carona ha parcheggiato la propria vettura in un parcheggio pubblico in via Dante Alighieri a Chiasso intorno alle 12:30. Al suo ritorno, tuttavia, l'auto era scomparsa. Dopo aver verificato di non averla lasciata altrove, l'uomo ha immediatamente contattato la Polizia cantonale per sporgere denuncia.
Proprio mentre si trovava al telefono con le forze dell'ordine per segnalare il furto, la vicenda ha preso una piega del tutto inaspettata: la vettura rubata gli è transitata esattamente davanti, sebbene con le targhe sostituite. Inizialmente dubbioso proprio a causa della targa diversa, il proprietario ha poi notato un adesivo distintivo di Davos applicato sulla carrozzeria, riconducibile alla sua attività professionale invernali.
Riconosciuto il veicolo, l'uomo si è immediatamente messo all'inseguimento per circa 300 metri, dalla zona di via Dante Alighieri fino all'Ovale di Chiasso, riuscendo anche a scattare una fotografia della vettura in fuga. Il conducente ha quindi proseguito a velocità verso Vacallo, terminando infine la corsa a Morbio Superiore a seguito di un incidente stradale che ha danneggiato il mezzo.
L'autore del furto, come confermato dalla Polizia cantonale, è un 26enne cittadino svizzero domiciliato nel Mendrisiotto, già noto alle forze dell'ordine per precedenti fatti di cronaca. Secondo la ricostruzione, il giovane si sarebbe impossessato delle chiavi custodite nella bucalettere dell'abitazione della madre del proprietario. Le ipotesi di reato formulate a suo carico sono furto, danneggiamento, violazione di domicilio e infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale. A seguito di accertamenti medici, il 26enne è stato inizialmente trasferito in una struttura sanitaria e successivamente rilasciato, venendo indagato a piede libero.