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Svizzera · Economia · Pubblicato il 24. September

Salasso ai distributori: dopo il diesel, ora si teme l'aumento della benzina

Con il gasolio oltre i 2,45 franchi al litro, gli analisti temono un rincaro a breve termine anche per la Senza Piombo 95 a causa della riduzione delle capacità di raffinazione in Europa.

Un distributore di carburante in Svizzera (foto d'archivio 2019).
Un distributore di carburante in Svizzera (foto d'archivio 2019). · Sanjorgepinho / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

ZURIGO - Gli automobilisti svizzeri assistono da settimane a una pressione costante sui prezzi dei carburanti. Mentre il diesel ha superato la media dei 2,46 franchi al litro, con punte oltre i 2,50 franchi nei principali distributori della Confederazione, la benzina Senza Piombo 95 si è finora mantenuta su un livello mediano di circa 2,14 franchi. Questa differenza di prezzo tra i due carburanti potrebbe tuttavia assottigliarsi a breve a causa dei recenti riallineamenti del mercato dei raffinati.

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Stando ai rapporti di Goldman Sachs ripresi da Bloomberg e analizzati dalle testate d'oltralpe, l'elevata redditività del gasolio sta spingendo diverse raffinarie internazionali a privilegiare la distillazione del diesel a scapito della benzina. Il conseguente calo dell'offerta sul mercato europeo potrebbe provocare una spinta al rialzo anche per i prezzi della benzina, come confermato dalle stime degli analisti finanziari per i prossimi mesi.

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Infografica ti-web.ch

La situazione di tensione sui costi è stata commentata al Blick da Olivier Fantino, direttore di Avenergy Suisse, l'associazione che raggruppa i distributori di carburante del Paese. Fantino ha evidenziato come la carenza strutturale nelle capacità di raffinazione rappresenti un fattore chiave per i rincari, in un contesto penalizzato dalle chiusure di impianti in Europa negli ultimi anni e dai danni subiti da varie infrastrutture in Medio Oriente.

A pesare sulla situazione svizzera si aggiungono la quotazione del greggio Brent, salita a oltre 100 dollari al barile (103,34 USD registrati il 24 settembre sui mercati internazionali), e i fattori logistici locali. In particolare, il basso livello del fiume Reno ostacola la navigazione delle chiatte provenienti dal Nord Europa, aumentando i costi del trasporto di carburante destinato ai depositi nazionali.

Quelle: Avenergy Suisse · Ticinonline (tio.ch) / Blick / Goldman Sachs (secondaria)

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