Svizzera · Pubblicato il 18. September
Sanija Ameti ritira il ricorso contro la condanna
L'ex consigliera comunale dei Verdi liberali rinuncia all'appello a Zurigo, ma il processo potrebbe tenersi egualmente per i ricorsi degli accusatori privati.

Sanija Ameti ha deciso di ritirare il ricorso presentato contro la condanna pronunciata nei suoi confronti dal Tribunale distrettuale di Zurigo. La decisione dell'ex copresidente di Operazione Libero ed ex consigliera comunale dei Verdi liberali zurighesi è stata confermata dal Tribunale cantonale all'agenzia Keystone-ATS.
La sentenza pronunciata in primo grado non è tuttavia ancora passata in giudicato. Restano infatti pendenti i ricorsi inoltrati da diversi accusatori privati, tra cui il presidente del movimento Mass-Voll Nicolas Rimoldi e il presidente dei Giovani UDC Nils Fiechter. Di conseguenza, non si esclude che un procedimento d'appello davanti al Tribunale cantonale di Zurigo si debba svolgere comunque.
La vicenda giudiziaria era scaturita dagli avvenimenti del 6 settembre 2024, quando Ameti aveva pubblicato sui propri canali social l'immagine di un dipinto raffigurante Maria e il Bambin Gesù bucherellato da proiettili, accompagnata da una fotografia che la ritraeva in posizione di tiro con una pistola ad aria compressa. Dopo le accese polemiche scaturite dall'episodio, la donna aveva rimosso il post presentando le proprie scuse.
Il 28 gennaio di quest'anno, il Tribunale distrettuale di Zurigo aveva condannato Sanija Ameti per lesione della libertà di credenza e di culto a una pena pecuniaria sospesa di 60 aliquote giornaliere da 50 franchi, oltre a una multa di 500 franchi. Mentre la Procura zurighese aveva rinunciato a impugnare la decisione, gli accusatori privati avevano chiesto una sanzione più severa e il riconoscimento di una riparazione morale.
Quelle: Keystone-ATS / Tribunale cantonale di Zurigo (secondaria) ↗