Sport · Svizzera · Pubblicato il 25. September
Svizzera senza Xhaka: il rebus tattico di Yakin per la Nations League
Dopo la rinuncia del capitano Granit Xhaka ai prossimi quattro incontri, la Nazionale cerca un nuovo assetto a centrocampo e affida la fascia a Manuel Akanji.

L'assenza di Granit Xhaka dalla Nazionale svizzera rappresenta un evento raro e delicato per il ct Murat Yakin. Dal suo esordio a Wembley nel 2011, il centrocampista ha disputato 152 gare su 175 complessive della Nati, raggiungendo una quota d'impiego dell'87%. A 33 anni, dopo aver ammesso l'ottenimento irregolare di un certificato Covid nel 2022, Xhaka ha deciso di rinunciare ai prossimi quattro impegni di Nations League contro Macedonia del Nord, Scozia e Slovenia.

La decisione del giocatore è stata accolta dai vertici della Associazione Svizzera di Football (ASF). Come riporta la testata Watson (gruppo CH Media), il presidente Peter Knäbel ha sottolineato l'atteggiamento responsabile del centrocampista, mentre il direttore delle squadre nazionali Pierluigi Tami ha derubricato la vicenda a questione personale, confermando che Xhaka manterrà la fascia di capitano al suo rientro.
Per i prossimi incontri ufficiali, il ruolo di capitano sarà assunto dal difensore Manuel Akanji (31 anni), elemento di grande esperienza internazionale. Qualora Akanji non dovesse scendere in campo, le alternative per la fascia sono rappresentate da Breel Embolo e Ricardo Rodriguez.
Dal punto di vista tattico, Yakin valuta diverse opzioni per sostituire Xhaka nel cuore del gioco. La scelta naturale sulla carta porterebbe ad Ardon Jashari (24 anni), a lungo indicato come erede del capitano. Tuttavia, il scarso minutaggio di Jashari nelle ultime uscite col Milan potrebbe indurre il commissario tecnico a puntare su un centrocampo a tre formato da Remo Freuler, Michel Aebischer e Djibril Sow, oppure all'avanzamento tattico di Fabian Rieder.
Quelle: Watson Sport / CH Media (Sebastian Wendel) (secondaria) ↗