Sport · Svizzera · Pubblicato il 29. September
Todd Elik e l'avversario più duro: «Combatto ogni giorno»
L'ex stella canadese di Lugano, Davos e Zugo sta affrontando un tumore al colon al quarto stadio. Da febbraio è in chemioterapia: «Ho l'hockey nella mia vita, andrò avanti finché potrò».

ASSINIBOIA – Se vi chiedessero di indicare un giocatore duro ma dal grande talento nella storia recente dell'hockey svizzero, il nome di Todd Elik figurerebbe in cima alla lista. Arrivato in National League nel 1997 su intuizione del Lugano, l'attaccante canadese ha lasciato un segno profondo nel nostro campionato per quasi un decennio. Dominante e divisivo, Elik è stato nominato MVP del campionato nel 1998-99 e miglior straniero nel 1999-2000, vincendo anche la classifica di miglior assistman nel 2001-2002. Allo stesso tempo, il suo stile di gioco grintoso lo ha visto primeggiare per anni nella classifica dei giocatori più penalizzati.
Oggi, all'età di 60 anni, il canadese si trova ad affrontare la battaglia più difficile della sua vita contro un avversario spietato: un tumore al colon al quarto stadio. Diagnosticata in ritardo lo scorso inverno, la malattia lo vede impegnato in cicli di chemioterapia dallo scorso febbraio. Nonostante la gravità della situazione, l'ex leone del ghiaccio non ha alcuna intenzione di mollare prima della sirena finale.
«La diagnosi è stata una sorpresa, ero semplicemente scioccato», ha raccontato Elik ai microfoni di tio.ch. «Non pensi mai che ti verrà un cancro, ma a me è capitato. Da febbraio sono impegnato con la chemioterapia e ci sono stati dei miglioramenti significativi. Lotto e combatto ogni giorno. Essere stato nel mondo dell'hockey praticamente per tutta la vita mi aiuta sicuramente in questo percorso».
Nonostante l'affaticamento, Elik continua a vivere la sua passione sul ghiaccio ad Assiniboia, nella provincia canadese del Saskatchewan, dove ricopre il ruolo di allenatore dei Southern Rebels nella Provincial Junior Hockey League. «Sono fortunato ad avere l'hockey nella mia vita: mentalmente mi permette di staccare dai problemi. Ho dei progetti e andrò avanti finché potrò. La Svizzera mi ha dato tutto nella vita e tornerò due volte all'anno».
Il mondo dell'hockey si è stretto attorno al suo campione: la squadra dei Southern Rebels ha infatti deciso di dedicarne la stagione a tutti coloro che combattono contro il cancro, indossando un nastro blu sulle maglie in segno di speranza e coraggio.