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Economia · Svizzera · Pubblicato il 28. September

UBS sotto pressione: la stretta sul capitale riaccende le ipotesi di fusione

Il Consiglio degli Stati chiede che la grande banca elvetica copra le filiali estere con un capitale di base al 90%, riaprendo lo scenario di possibili operazioni straordinarie.

La sede principale di UBS a Paradeplatz, Zurigo (foto d'archivio)
La sede principale di UBS a Paradeplatz, Zurigo (foto d'archivio) · Ank Kumar / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

ZURIGO / BERNA - La discussione parlamentare sui requisiti di capitale per le banche di rilevanza sistemica entra in una fase cruciale. Il Consiglio degli Stati ha formulato la richiesta che la grande banca elvetica UBS sostenga le proprie filiali estere con un capitale di base di prima classe (CET1) pari al 90%. La misura è contestata dall'istituto di credito, che ne evidenzia l'impatto sulla competitività.

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La stretta regolamentare discussa a Berna ha riacceso le indiscrezioni su possibili riassetti strategici. Secondo un'inchiesta pubblicata dal quotidiano Blick, almeno otto colossi finanziari operanti su scala globale avrebbero manifestato disponibilità a colloqui con i vertici della banca svizzera. Tra le opzioni ed i nomi citati dalle fonti figura l'istituto statunitense Morgan Stanley.

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Infografica ti-web.ch

Sui riflessi per il tessuto economico elvetico si registra l'analisi di Rudolf Minsch, capo economista di Economiesuisse. Minsch rileva che un eventuale ridimensionamento o riassetto estero di UBS non comporterebbe l'abbandono delle attività di banca aziendale in Svizzera, ma potrebbe generare restrizioni creditizie soprattutto per le piccole e medie imprese nell'erogazione di finanziamenti di elevata entità, a fronte della già avvertita assenza di Credit Suisse.

Di diverso avviso è Aymo Brunetti, professore di economia all'Università di Berna, il quale reputa allo stato attuale poco probabile sia una fusione sia un trasferimento della sede centrale. Brunetti sottolinea che il marchio ed il legame elvetico costituiscono un valore fondamentale nella gestione patrimoniale globale, mentre le conseguenze immediate per la clientela ordinaria sarebbero contenute. L'iter normativo proseguirà ora con l'esame del dossier da parte del Consiglio nazionale.

Quelle: Ticinonline / Blick (secondaria) ↗ · Consiglio degli Stati ↗

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