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Sport · Svizzera · Pubblicato il 16. September · Aggiornato alle 19:50

Yakin rompe il silenzio su Okafor: «Porta aperta, ma il primo passo spetta a lui»

Il commissario tecnico della Nazionale svizzera risponde per la prima volta al ritiro dell'attaccante e chiarisce la posizione del gruppo dopo i «like» dei senatori al post d'addio.

Il commissario tecnico della Nazionale svizzera Murat Yakin. A Berna il selezionatore ha risposto per la prima volta sul caso Okafor.
Il commissario tecnico della Nazionale svizzera Murat Yakin. A Berna il selezionatore ha risposto per la prima volta sul caso Okafor. · Florian K. / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Durante la prima conferenza stampa a Berna dopo i Mondiali, il commissario tecnico della Nazionale svizzera Murat Yakin si è espresso per la prima volta in dettaglio sul ritiro di Noah Okafor. L'attaccante del Leeds United aveva annunciato la sua decisione di non vestire più la maglia elvetica finché Yakin rimarrà alla guida della selezione, lamentando promesse non mantenute e mancanza di rispetto. «Rispetti la sua decisione», ha dichiarato Yakin, «ma non voglio che questo danneggi la squadra nazionale». Il selezionatore ha smentito di aver disatteso accordi: «Non posso sapere quali ricordi avesse a questo proposito. Non mi risultano promesse o accordi non rispettati».

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Relativamente a un eventuale ritorno dell'attaccante in squadra, Yakin ha inviato un messaggio chiaro: «Da parte mia la porta è aperta. Ma se qualcuno la sbatte, spetta a lui fare il primo passo per riaprirla». Il tecnico ha così risposto direttamente alle ricostruzioni emerse dopo il duro comunicato via social del giocatore, escludendo che da parte dello staff vi sia una chiusura preconcetta.

Nel corso dell'incontro con la stampa, Yakin ha affrontato anche il tema dei «like» e delle reazioni con emoji inviate sotto il post d'addio di Okafor da diversi leader della squadra, tra cui Granit Xhaka, Breel Embolo, Nico Elvedi e Manuel Akanji. Il CT ha confermato di aver affrontato la questione direttamente con i senatori del gruppo: «Abbiamo chiesto cosa intendessero con quel gesto. I giocatori hanno espresso vicinanza al compagno più che condividere il contenuto delle sue accuse».

Il caso Okafor si inserisce in un quadro di precedenti storici di rottura tra calciatori e selezioni nazionali, come i casi di Thibaut Courtois con il Belgio, Hakim Ziyech con il Marocco, Zlatan Ibrahimovic con la Svezia o Ruud Gullit con l'Olanda. L'annuncio iniziale del giocatore e l'analisi dei grandi strappi nel calcio internazionale restano parte della ricostruzione delle tensioni tra campioni e commissari tecnici.

Quelle: Watson Sport Svizzera (secondaria) · RSI Sport (secondaria)

Chronologie

  1. Yakin rompe il silenzio su Okafor: «Porta aperta, ma il primo passo spetta a lui» (dieser Artikel)
  2. Aktualisierung · Yakin rompe il silenzio su Okafor: «Porta aperta, ma il primo passo spetta a lui» (dieser Artikel)

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