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Ticino · Economia · Pubblicato il 15 septembre

A2-A13, lo slittamento al 2050 scatena la dura reazione del territorio

Lo studio Trasporti 45 dell USTRA colloca il collegamento tra Locarno e Bellinzona in priorità 1 ma ne ipotizza la realizzazione solo negli anni 2050 per vincoli finanziari. CIT e CRTB protestano: «Spesi già decine di milioni».

Panoramica aerea del Piano di Magadino tra Bellinzona e Locarno (foto d archivio ETH-Bibliothek)
Panoramica aerea del Piano di Magadino tra Bellinzona e Locarno (foto d archivio ETH-Bibliothek) · Swissair Photo AG / ETH-Bibliothek Zurich, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il futuro del nuovo collegamento autostradale A2-A13 tra Bellinzona e Locarno si allunga nel tempo. Nel corso di un incontro tenutosi a Sant'Antonino lo scorso 2 settembre, la Commissione di accompagnamento politico del progetto COBELLO ha fatto il punto della situazione. Lo studio «Trasporti 45», sulla cui base l'Ufficio federale delle strade (USTRA) sta allestendo il messaggio al Parlamento ora in consultazione presso i Cantoni, conferma l'opera in priorità 1 a livello svizzero. Tuttavia, la realizzazione viene ipotizzata soltanto negli anni 2050, a causa del grado di maturità del progetto rispetto ad altre opere concorrenti e per stringenti vincoli finanziari.

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Sul piano della pianificazione, la scheda del Piano settoriale dei trasporti (parte infrastruttura stradale, SIN) vede attualmente il collegamento iscritto come «risultato intermedio». Durante la consultazione federale, alcuni Uffici hanno domandato di riaprire il confronto tra la variante di sponda destra e quella di sponda sinistra. A breve prenderà il via la consultazione cantonale che coinvolgerà Comuni ed enti interessati. Nel frattempo, gli studi sul materiale di scavo della galleria indicano che un suo riutilizzo per il risanamento del delta alla foce del Ticino risulta d'interesse fattibile, mentre la prima fase dei lavori sulla viabilità attuale dovrebbe concludersi entro il 2026, rendendo il sistema operativo da fine 2027.

La prospettiva di un rinvio al 2050 ha sollevato un'immediata e dura reazione da parte delle autorità regionali. Il 15 settembre, la Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (CIT) e la Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese (CRTB) hanno diramato un comunicato stampa congiunto per chiedere alla Confederazione di confermare fermamente l'orizzonte 2045, senza subordinare l'opera al progetto POLUME.

Infografica: A2-A13, lo slittamento al 2050 scatena la dura reazione del territorio
Infografica ti-web.ch

Le due Commissioni ricordano che le varianti studiate sono già state oggetto di decenni di approfondimenti e controanalisi, costati ai contribuenti «decine di milioni di franchi». Inoltre, la perizia del Politecnico federale di Zurigo (ETHZ) su cui si è basato il Consiglio federale ha attribuito al collegamento priorità alta con orizzonte 2025-2045, definendo un eventuale abbandono come «ulteriore peggioramento, nessuna alternativa» e considerando il quadro pianificatorio sufficientemente chiaro.

CIT e CRTB sollecitano quindi l'iscrizione della variante PG USTRA nel Piano settoriale senza ulteriori ritardi e pretendono la comunicazione di un calendario pubblico delle tappe realizzative. Per i Comuni si tratta di un'infrastruttura attesa da oltre sessant'anni, indispensabile per completare la rete nazionale: il Locarnese resta infatti l'ultimo agglomerato svizzero ancora privo di un collegamento autostradale diretto.

Source: USTRA