Ticino · Svizzera · Pubblicato il 15 septembre
Abbatte un cervo in Italia e lo trasporta in elicottero in Ticino: sanzioni per oltre 10mila euro
Un cacciatore ticinese e una società di voli locale sono stati multati dalla Polizia Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola per il recupero via cielo di un cervo reale in una zona a protezione speciale.

Un intervento di recupero faunistico transfrontaliero si è trasformato in una pesante sanzione finanziaria. Un cacciatore ticinese, regolarmente abilitato all'attività venatoria sia in Ticino sia nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VCO), ha abbattuto un cervo reale in territorio italiano nei giorni scorsi, organizzando poi il recupero e il trasporto dell'animale verso il Cantone a bordo di un elicottero.
L'operazione via cielo non è tuttavia sfuggita ai controlli degli agenti della Polizia Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola, che sono intervenuti contestando diverse infrazioni alle normative ambientali e aeronautiche vigenti in Italia. L'animale è stato infine elitrasportato nelle vicinanze di Cimalmotto, ma le modalità del sorvolo e del recupero hanno fatto scattare i verbali dell'autorità italiana.
A ricostruire i dettagli della vicenda a Tio è stato il comandante della Polizia Provinciale del VCO, il commissario capo Riccardo Maccagno. Come spiegato dall'autorità, il cacciatore non ha effettuato le dovute comunicazioni preventive prima del recupero dell'animale ed è salito personalmente a bordo del velivolo. In Italia, la legislazione vieta espressamente ai cacciatori di salire a bordo dei velivoli impiegati per il recupero della selvaggina.

Ulteriori irregolarità hanno riguardato il mezzo utilizzato, appartenente a una società ticinese. Il sorvolo è avvenuto in una zona a protezione speciale senza le comunicazioni preventive prescritte dalla legge. Le infrazioni hanno portato all'emissione di sanzioni pecuniarie severe per entrambe le parti coinvolte.
La società di elicotteri ticinese si è vista comminare una sanzione di «Oltre 5mila euro». Un ammontare che va a sommarsi con la «stessa cifra» inflitta al cacciatore ticinese, portando il totale complessivo delle multe a superare i 10mila euro.