Sport · Svizzera · Pubblicato il 12 septembre
Accuse a Samuel Eto’o sui fondi russi: la FIFA sotto tiro per il silenzio
Un’inchiesta del quotidiano britannico The Times accusa il presidente della Fecafoot Samuel Eto’o di aver incassato 568'000 euro dalla Russia su un conto privato a Doha.

Gravi accuse investono Samuel Eto’o, ex stella del calcio mondiale e attuale presidente della Federazione camerunense di calcio (Fecafoot), alleato chiave del presidente della FIFA Gianni Infantino. Secondo un’inchiesta del quotidiano britannico «The Times», Eto’o avrebbe ricevuto sul proprio conto personale presso la Qatar National Bank a Doha circa 568'000 euro (pari a circa 538'000 franchi svizzeri) derivanti da un’indennità versata dalla Russia per l’amichevole Russia-Camerun svoltasi a Mosca nell’ottobre 2023.
I documenti contrattuali e le fatture consultate dal quotidiano britannico farebbero stato di due versamenti distinti: una prima tranche di circa 455'000 euro, seguita da una seconda di 113'000 euro. La partita si è disputata quando le selezioni russe erano già sospese da tutte le competizioni ufficiali della FIFA e dell’UEFA in seguito all’invasione dell’Ucraina. Samuel Eto’o respinge categoricamente ogni addebito.
La vicenda riaccende i riflettori sulla FIFA e sul suo presidente Gianni Infantino, originario di Briga. Diversi ex dirigenti della Fecafoot sostengono di aver presentato già da oltre un anno formali esposti alla commissione etica della FIFA riguardo ai propri sospetti, senza tuttavia aver mai ricevuto risposte o aggiornamenti sull’apertura di un’indagine.
Le critiche verso la gestione della FIFA riguardano anche la presunta influenza politica e i legami personali tra Infantino ed Eto’o, citato recentemente dallo stesso presidente della FIFA tra i sostenitori del contestato progetto di vendita di quote dei Mondiali a privati. Da parte sua, la FIFA ha dichiarato che la commissione etica opera in totale indipendenza, definendo «infondate» le accuse di condizionamento o favoritismo rivolte a Infantino.