Ticino · Pubblicato il 28 septembre
Bivacchi al Parco Ciani, quattro casi in 458 ronde della Polizia
Il Municipio di Lugano traccia il bilancio dei controlli dopo un'interrogazione della Lega: soltanto un episodio accertato in orario di chiusura notturna.

LUGANO - Su 458 ronde effettuate all'interno del Parco Ciani tra gennaio e agosto scorsi, la Polizia comunale si è imbattuta in persone accampate solo in quattro occasioni. È quanto emerge dalla risposta del Municipio di Lugano a un'interrogazione inoltrata dal gruppo Lega dei Ticinesi in Consiglio comunale, primo firmatario Mauro Gaggini, su un tema che aveva sollevato discussioni durante la stagione estiva.
Dalla risposta dell'Esecutivo luganese, riferita da Ticinonline, emerge che gli interventi specifici della polizia nella zona della darsena hanno riguardato quattro episodi tra il 14 luglio e il 18 agosto scorsi, nei quali sono state controllate complessivamente otto persone accampate. Di queste situazioni, «uno soltanto ha riguardato una situazione verificatasi durante l’orario di chiusura del Parco Ciani, nella fascia oraria compresa tra le 3.25 e le 4». Gli altri tre episodi si sono invece verificati durante i normali orari di apertura del parco.

Gli accertamenti svolti dagli agenti della Polizia della Città di Lugano hanno portato al controllo di sette cittadini stranieri, successivamente allontanati dall'area. Due di loro sono stati fermati e trattati, per competenza, dalla Polizia cantonale. In base alle verifiche attuali, la polizia cittadina non ha riscontrato altri casi di pernottamento o bivacco negli orari di chiusura.
Oltre ai controlli regolari della Polizia cittadina, la chiusura dei cancelli del parco è affidata a una ditta di sicurezza specializzata, che controlla gli spazi prima di serrare gli accessi. Rilevando che gli episodi si sono rivelati numericamente circoscritti e quasi tutti in orario diurno, il Municipio di Lugano ritiene che le misure attuali garantiscano un presidio adeguato e non valuta per ora nuovi provvedimenti.