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Ticino · Pubblicato il 30 octobre

Camignolo, due decreti d’accusa per l’ammanettamento di una donna

Il Ministero pubblico contesta abuso di autorità e vie di fatto a un agente della Cantonale e a uno della Polizia Città di Lugano. Vale la presunzione di innocenza.

Bilancia della giustizia: foto d’archivio (2009), usata come immagine simbolica. Non raffigura il luogo dei fatti.
Bilancia della giustizia: foto d’archivio (2009), usata come immagine simbolica. Non raffigura il luogo dei fatti. · frankieleon / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Due decreti d’accusa per abuso di autorità sono stati emanati in relazione all’ammanettamento di una donna durante l’intervento di polizia del 13 ottobre 2025 a Camignolo. Lo comunica oggi il Ministero pubblico: la misura è stata valutata non proporzionale nel contesto concreto.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Il procedimento riguarda il capo impiego della Polizia cantonale e un agente della Polizia Città di Lugano. Secondo la ricostruzione della procura, il primo ordinò ed eseguì l’ammanettamento, mentre il secondo concorse all’applicazione delle manette. I decreti sono stati emanati dal Procuratore generale Andrea Pagani.

L’intervento avvenne durante una manifestazione non autorizzata presso la scuola media di Camignolo, a margine di un dibattito e di un comitato cantonale di partito. Il Ministero pubblico riferisce di aver ricostruito l’accaduto attraverso interrogatori, filmati ed esame degli atti.

I decreti contemplano anche il reato di vie di fatto. Le pene proposte sono, rispettivamente, di 15 e 10 aliquote giornaliere, sospese condizionalmente per un periodo di prova di due anni, oltre a una multa e al pagamento delle spese giudiziarie. Si tratta delle proposte contenute nei decreti, non di condanne definitive.

Infografica: Camignolo, due decreti d’accusa per l’ammanettamento di una donna
Infografica ti-web.ch

Gli imputati hanno 10 giorni per decidere se interporre opposizione. Il Ministero pubblico ricorda che, fino a una decisione definitiva, vale il principio della presunzione di innocenza.

Source: Ministero pubblico del Cantone Ticino ↗