Economia · Ticino · Pubblicato il 22 septembre
Candidature e tirocinio: l'impatto dell'IA sulle lettere di motivazione
Circa l'80% delle lettere di motivazione inviate per un apprendistato viene ormai generato dall'intelligenza artificiale. L'esperta di orientamento Sara Rossini spiega come valorizzare i percorsi dei giovani senza ricorrere a testi generici.

SAVOSA - Nel percorso verso la ricerca di un posto di apprendistato, la stesura del curriculum vitae e della lettera di motivazione rappresenta il primo ostacolo per moltissimi giovani di 14 e 15 anni. Nell'attuale contesto tecnologico, l'uso diffuso dei modelli di intelligenza artificiale generativa sta tuttavia portando a un'ondata di documenti standardizzati. Secondo le osservazioni di Sara Rossini, fondatrice del progetto ticinese Fill-up, circa l'80% delle lettere di candidatura che giungono alle aziende formatrici risulta ormai realizzato tramite IA, producendo testi formalmente corretti ma spesso del tutto privi di personalizzazione.
Le difficolta incontrate dai giovani nella preparazione della propria candidatura trovano conferma nei dati ufficiali a livello nazionale. Secondo il Barometro delle transizioni pubblicato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), le note scolastiche insufficienti rimangono la principale mobilita critica, indicata dal 45% delle aziende interpellate. Subito dopo, tuttavia, figurano la scarsa motivazione e la presentazione di candidature impersonali, elemento segnalato dal 37% dei datori di lavoro.

Come spiegato da Sara Rossini in un'intervista rilasciata a Ticinonline, l'impiego di modelli tradizionali di curriculum penalizza frequentemente i candidati piu giovani. A 14 o 15 anni un ragazzo non dispone di un'esperienza professionale strutturata: il suo potenziale va dunque rintracciato nelle attivita extrascolastiche, negli hobby e nelle responsabilita assunte in famiglia o nelle associazioni. Omettere i periodi di pausa o i cambi di indirizzo crea vuoti nel CV che le aziende tendono a interpretare in modo sfavorevole, mentre una spiegazione trasparente delle difficolta consente di contestualizzare anche pagelle con note meno brillanti.
Per rispondere a questa esigenza e prevenire l'invio di lettere generiche, la societa ticinese Fill-up ha sviluppato l'applicazione Fill-App. Il sistema guida il giovane attraverso un percorso di domande mirate per far emergere le competenze reali e le motivazioni personali prima dell'elaborazione del testo. L'iniziativa introduce inoltre un bollino di trasparenza che attesta come il documento sia il frutto di una riflessione consapevole del candidato e non di un semplice comando automatizzato.