Svizzera · Economia · Pubblicato il 21 septembre
Carburanti: la Lega chiede a Berna di ridurre il carico fiscale
Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha inoltrato una mozione al Consiglio federale per chiedere la sospensione temporanea delle imposte su benzina e olio combustibile.

BERNA - Il costante aumento dei prezzi dei carburanti e dell'olio combustibile continua a pesare sul potere d'acquisto dei cittadini e sulla competitività delle imprese. Di fronte a questo scenario, il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha inoltrato una mozione al Consiglio federale per chiedere un intervento temporaneo volto ad alleggerire il carico fiscale sui prodotti petroliferi finché i listini rimarranno elevati.
La proposta di Quadri segue un analogo atto parlamentare presentato a livello cantonale dal coordinatore della Lega Daniele Piccaluga. Nello specifico, la mozione chiede di sospendere la riscossione di una parte dell'imposta sugli oli minerali destinata alle casse generali della Confederazione, dell'Iva e di una quota della tassa sul CO₂ gravante sull'olio da riscaldamento, in modo da contenere i rincari per consumatori, artigiani e aziende.
A sostegno della richiesta, la mozione rileva l'evoluzione recente dei listini: la benzina 95 è passata da una media di 1,67 franchi al litro a fine febbraio 2026 fino a raggiungere 2,10 franchi il 17 settembre, mentre il diesel ha toccato il livello record di 2,41 franchi al litro.

Il testo sottolinea che l'imposta sugli oli minerali genera circa 4,4 miliardi di franchi all'anno. Per quanto riguarda i carburanti, il 40% del gettito confluisce nelle casse generali della Confederazione, mentre la quota restante è vincolata ai trasporti e al fondo Fostra. Secondo la mozione, sulla componente non vincolata la Confederazione dispone del margine di manovra necessario per concedere sgravi temporanei, come già fatto da diversi Paesi europei confinanti.