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Sport · Svizzera · Pubblicato il 22 septembre

Caso certificato Covid per Xhaka, la dottoressa smentisce: «L'ho vaccinato correttamente»

La ricostruzione del medico di Lucerna contraddice le dichiarazioni del capitano della Nati. Il portavoce del calciatore conferma la versione rilasciata, mentre la Procura indaga.

Il capitano della Nazionale svizzera Granit Xhaka
Il capitano della Nazionale svizzera Granit Xhaka · cfcunofficial (Chelsea Debs) London / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

LUCERNA - Emergono due ricostruzioni apertamente contrapposte in merito al caso del certificato Covid relativo a Granit Xhaka. Da una parte vi sono le dichiarazioni del capitano della Nazionale svizzera, che ha affermato di aver acquistato un'attestazione senza essersi sottoposto alla somministrazione. Dall'altra vi è la posizione della dottoressa di Lucerna che gli ha rilasciato il documento, la quale sostiene invece di aver eseguito regolarmente l'iniezione.

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«L'ho vaccinato correttamente», ha dichiarato la dottoressa in un'intervista al Blick. Secondo la ricostruzione fornita dal medico, Xhaka si sarebbe presentato nel suo studio all'inizio del 2022 per ottenere un certificato Covid, spiegando di aver contratto l'infezione all'inizio del 2021. In presenza di un determinato livello di anticorpi, la normativa prevedeva la somministrazione di un'unica dose a titolo di booster. La vaccinazione sarebbe quindi stata eseguita e il relativo certificato rilasciato di conseguenza.

Tale versione contrasta direttamente con quanto raccontato dallo stesso Xhaka attraverso una dichiarazione resa pubblica su Instagram. Il centrocampista aveva spiegato di aver nutrito una «profonda diffidenza» nei confronti del vaccino e di aver deciso di acquistare una conferma di vaccinazione anziché affrontare i propri dubbi, ammettendo l'errore e chiedendo scusa per l'accaduto.

Infografica: Caso certificato Covid per Xhaka, la dottoressa smentisce: «L'ho vaccinato correttamente»
Infografica ti-web.ch

In seguito alle affermazioni della dottoressa, 20 Minuten ha interpellato il portavoce del calciatore, Andreas Bantel. La risposta è stata netta: resta valida la dichiarazione diffusa da Xhaka. Viene dunque ribadita la versione secondo cui il capitano della Nati avrebbe ottenuto la conferma di vaccinazione senza che la somministrazione sia effettivamente avvenuta.

La vicenda è ora al vaglio della Procura di Lucerna, che ha aperto un'inchiesta a carico di Xhaka e della dottoressa per il sospetto legato a un certificato Covid falsificato. Per tutte le persone coinvolte nell'indagine vige la presunzione di innocenza.

Source: tio.ch / Blick / 20min (secondaria)