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Economia · Ticino · Pubblicato il 28 octobre

Castione, chiesti 150'000 franchi per ripianificare il comparto industriale

Il Municipio punta a nuovi insediamenti produttivi: nel credito richiesto figurano anche risorse per eventuali consulenze e spese legali.

Ponti ferroviari sulla Moesa ad Arbedo-Castione. Foto d’archivio del 2015, illustrativa: non ritrae i progetti della variante. Immagine ridimensionata. Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/ — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ponti_Moesa_Arbedo-Castione_140515.jpg
Ponti ferroviari sulla Moesa ad Arbedo-Castione. Foto d’archivio del 2015, illustrativa: non ritrae i progetti della variante. Immagine ridimensionata. Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/ — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ponti_Moesa_Arbedo-Castione_140515.jpg · NAC / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il Municipio di Arbedo-Castione chiede al Consiglio comunale un credito di 150'000 franchi, IVA inclusa, per completare la variante di Piano regolatore del comparto industriale di Castione. Nel messaggio municipale l’obiettivo è creare le condizioni per nuovi insediamenti produttivi e posti di lavoro: si tratta di una prospettiva di sviluppo, non dell’annuncio di aziende già insediate o di assunzioni definite.

La proposta prevede spazi con destinazioni diverse: un centro logistico d’importanza cantonale per la gestione dei materiali inerti, una zona per la produzione di beni e servizi e un’area per beni ad alto valore aggiunto e attività innovative. Il Municipio spiega di aver abbandonato l’obiettivo iniziale di un Polo di sviluppo economico secondo il Piano direttore, dopo che il progetto del nuovo stabilimento ferroviario delle FFS ha modificato i margini d’intervento comunali.

Il preventivo comprende 45'000 franchi per la pianificazione e una posta di 40'000 franchi per eventuali consulenze non prevedibili, pareri giuridici e spese giudiziarie. Sono inoltre previsti una perizia fonica, il coordinamento delle perizie e un rapporto d’impatto ambientale. La variante deve essere accompagnata da approfondimenti su traffico, rumore e ambiente, richiesti nell’esame preliminare cantonale.

Infografica: Castione, chiesti 150'000 franchi per ripianificare il comparto industriale
Infografica ti-web.ch

Un passaggio delicato riguarda la zona di pianificazione che tutela gli obiettivi del Comune. Secondo il messaggio, scadrà nel febbraio 2027 e il Consiglio di Stato ha negato il 26 agosto 2026 un’ulteriore proroga. Il Municipio motiva così la riserva per possibili procedure contenziose legate a domande di costruzione o ad altri atti che potrebbero incidere sulla futura pianificazione.

Resta da definire anche il sostegno cantonale: la convenzione del 2019 prevedeva un contributo del 30% dei costi riconosciuti. L’Esecutivo avverte che la rinuncia al Polo di sviluppo economico potrebbe ridurre questa partecipazione; l’importo definitivo dipenderà dalle spese ammesse e dalle condizioni confermate dal Cantone.

Il credito richiesto servirà a completare la variante e a sottoporla al Legislativo per l’adozione. La richiesta è pubblicata negli atti del Consiglio comunale per la seduta di dicembre 2026: il finanziamento e la successiva adozione della variante restano quindi passaggi da compiere.

Source: Comune di Arbedo-Castione — messaggio municipale 630/2026 ↗ · Comune di Arbedo-Castione — atti del Consiglio comunale ↗