Ticino · Svizzera · Pubblicato il 17 octobre
Chiasso, il centro d’asilo resta chiuso almeno fino all’estate 2027
La SEM non prevede altre riaperture oltre a Niederscherli: per Chiasso l’orizzonte resta subordinato all’andamento delle domande d’asilo.

Il centro federale d’asilo di Chiasso resterà chiuso almeno fino all’estate del 2027, se le nuove domande d’asilo evolveranno secondo le previsioni. È il quadro indicato dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nel comunicato del 15 ottobre 2026 sulle capacità di accoglienza: oltre alla riapertura temporanea di Niederscherli, non sono previsti altri centri da riattivare.
La struttura ticinese figurava fra i sei centri dei quali la SEM aveva annunciato la chiusura temporanea nel comunicato del 21 maggio 2026. Allora l’autorità federale spiegava la misura con il numero di nuove domande inferiore alle attese e prevedeva di sfruttare la pausa per piccoli lavori di manutenzione. Le capacità avrebbero potuto tornare disponibili durante l’estate, in caso di necessità.
La pianificazione comunicata ora mantiene invece inattive le strutture chiuse a giugno 2026 almeno fino all’estate del 2027, con l’eccezione annunciata per Niederscherli. Per Chiasso non viene quindi fissata una data di riapertura: l’orizzonte indicato resta legato all’andamento previsto delle domande.
Per far fronte al lieve aumento stagionale delle richieste, la SEM riaprirà a metà novembre la struttura della protezione civile di Niederscherli, nel Comune bernese di Köniz. Dispone di 120 posti letto ed è destinata in primo luogo ai profughi ucraini. Se necessario, ulteriori posti potranno essere ricavati densificando gli spazi nei centri già attivi.

La soluzione bernese è temporanea: la SEM prevede di chiudere nuovamente Niederscherli quando le nuove domande torneranno a diminuire. Anche per Chiasso la prospettiva va letta come pianificazione delle capacità, senza una riapertura garantita nell’estate del 2027.
Source: Segreteria di Stato della migrazione — comunicato del 15 ottobre 2026 ↗ · Segreteria di Stato della migrazione — comunicato del 21 maggio 2026 ↗