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Ticino · Pubblicato il 17 septembre

Chiesti 9 anni di carcere per l'ex municipale di Bissone Vladimiro Bernardi

Al processo a Lugano la procuratrice pubblica Anna Fumagalli ha formulato le richieste di pena a carico dell'ex politico, accusato di tentato omicidio, incendio intenzionale e diffamazione.

Piazza della Riforma a Lugano (foto d'archivio 2013). Presso l'aula del Tribunale sono stati chiesti 9 anni di carcere per Vladimiro Bernardi.
Piazza della Riforma a Lugano (foto d'archivio 2013). Presso l'aula del Tribunale sono stati chiesti 9 anni di carcere per Vladimiro Bernardi. · JoachimKohler-HB / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

LUGANO — Nove anni di reclusione da scontare in carcere. È questa la pena richiesta dalla procuratrice pubblica Anna Fumagalli alle Assise criminali di Lugano nei confronti dell'ex municipale di Bissone Vladimiro Bernardi.

Bernardi è a processo accusato in via principale di tentato omicidio intenzionale e incendio intenzionale per le aggressioni e i fatti avvenuti tra il 29 novembre e il 3 dicembre dello scorso anno a Melano. Nel corso della sua requisitoria, la rappresentante dell'accusa ha descritto le azioni contestate come una sequenza di atti criminali coordinati e sviluppati su più giornate, sottolineando come la colpa sia da giudicare grave sia sotto il profilo oggettivo sia sotto quello soggettivo.

Infografica: Chiesti 9 anni di carcere per l'ex municipale di Bissone Vladimiro Bernardi
Infografica ti-web.ch

Durante il dibattimento sono state passate al vaglio anche le risultanze della perizia psichiatrica. Gli accertamenti medici hanno rilevato come l'imputato soffra di bipolarismo, precisando tuttavia che al momento dell'aggressione e dell'incendio l'uomo era pienamente capace di distinguere il bene dal male. La procuratrice ha inoltre evidenziato le gravi lesioni riportate dalla vittima al collo e alla testa, giudicate dai medici dell'Ospedale Beata Vergine di Mendrisio come potenzialmente idonee a determinare esiti letali per compressione e ostruzione venosa.

Oltre ai reati di sangue e all'incendio, il procedimento penale comprende i capi d'imputazione per diffamazione legati ad alcuni articoli firmati nel 2024 sul Mattino della Domenica contro il sindaco di Bissone Andrea Incerti. L'avvocato di parte civile Mauro Ermani ha chiesto la condanna dell'imputato sostenendo che gli scritti siano stati dettati dalla rabbia per la sconfitta elettorale. La parola passerà ora alle arringhe della difesa prima della sentenza della Corte.

Source: Procura pubblica del Canton Ticino / Ticinonline (secondaria)