Sport · Svizzera · Pubblicato il 24 septembre
Ciclismo, in arrivo una quinta maglia distintiva: ma le squadre si oppongono
L'UCI vuole premiare il miglior corridore del paese ospitante nelle corse a tappe nazionali, ma i team temono la perdita di visibilità per i propri sponsor.

Il mondo del ciclismo professionistico potrebbe presto vedere l'introduzione di una quinta maglia distintiva nelle principali corse a tappe nazionali, come il Tour de Suisse o il Tour de Romandie. Il Consiglio del ciclismo professionale (CCP), organismo dell'Unione Ciclistica Internazionale (UCI), ha infatti approvato la proposta di creare una maglia speciale destinata a premiare il miglior corridore appartenente al paese ospitante.
La decisione è stata presa in occasione della riunione ordinaria dell'UCI a Montréal del 23 settembre 2026, mentre il voto sulle modalità finali dell'iniziativa è fissato per l'8 dicembre 2026. Se approvata in via definitiva, la novità potrebbe entrare in vigore già a partire dalla prossima stagione agonistica.

Tuttavia, la novità incontra la forte opposizione dell'Association Internationale des Groupes Cyclistes Professionnels (AIGCP), l'organizzazione che rappresenta le squadre del gruppo. Secondo quanto riportato dalla testata specializzata Escape Collective e ripreso da Watson, i team ritengono che un'ulteriore maglia distintiva – gestita e sponsorizzata dagli organizzatori della corsa – copra eccessivamente le divise ufficiali delle squadre, riducendo l'esposizione dei marchi dei propri partner finanziari.
Per bilanciare le potenziali perdite economiche e il disagio per i team, l'UCI sta valutando incentivi per gli organizzatori delle corse, chiedendo loro di coprire maggiormente le spese di alloggio e garantire un numero superiore di pass VIP. La discussione resta aperta in vista dell'appuntamento decisivo di dicembre.
Source: UCI (Union Cycliste Internationale) ↗ · Watson Sport Svizzera (secondaria) ↗