Ticino · Svizzera · Pubblicato il 18 septembre
Conferenza OSCE a Lugano: il Consiglio federale invia fino a 2000 militari d appoggio
Approvate le misure di sicurezza sussidiaria a sostegno delle autorità ticinesi e la limitazione temporanea dello spazio aereo.

LUGANO — Il Consiglio federale ha approvato, nella seduta odierna, l impiego dell esercito svizzero in servizio d appoggio per garantire la sicurezza durante la Conferenza ministeriale dell OSCE, in programma a Lugano dal 3 al 4 dicembre 2026. L intervento militare, di natura sussidiaria, affiancherà le misure di sicurezza già predisposte dalle autorità civili.
L evento segnerà la conclusione dell anno di presidenza svizzera dell Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e vedrà la partecipazione di delegazioni di alto livello provenienti dai 57 Stati membri e dagli Stati partner, oltre a rappresentanti dei media, di organizzazioni internazionali e della società civile.
Su espressa richiesta del Governo cantonale ticinese, la Confederazione metterà a disposizione fino a 2000 militari per supportare la Polizia cantonale ticinese. I compiti affidati alle forze armate includeranno la protezione di obiettivi sensibili, la sorveglianza, la ricognizione aerea, il trasporto e la logistica. L impiego militare sarà interamente coordinato con i responsabili cantonali.

Per garantire la sicurezza delle delegazioni, il Consiglio federale ha disposto una limitazione temporanea dell uso dello spazio aereo nella regione di Lugano. La restrizione sarà in vigore da lunedì 30 novembre 2026 alle ore 07:00 fino a venerdì 4 dicembre 2026 alle ore 23:59, interessando un area con un raggio di 46 chilometri centrata su Lugano.
L aeroporto di Milano Malpensa fungerà da principale punto di arrivo degli ospiti internazionali. In collaborazione con la Polizia cantonale e l Aeronautica Militare italiana, le Forze aeree svizzere assicureranno il servizio di polizia aerea e una sorveglianza rafforzata per l intera durata dell evento.