Svizzera · Economia · Pubblicato il 28 septembre
Digitale al massimo, difese al minimo: il paradosso della cybersicurezza in Svizzera
Uno studio globale di Abilene Academy svela un divario preoccupante tra la leadership nella competitività digitale e la preparazione al contrasto dei cyberattacchi, dove la Svizzera scivola al 31esimo posto.

ZURIGO - La Svizzera si trova di fronte a un netto paradosso tecnologico: è la nazione più competitiva al mondo dal punto di vista digitale, ma si posiziona soltanto al 31esimo posto su 66 paesi per quanto riguarda la preparazione e la resilienza contro le minacce informatiche. Secondo lo studio internazionale condotto da Abilene Academy, gli attacchi cibernetici a danno delle organizzazioni svizzere sono cresciuti del 35% in un solo anno.
Nel dettaglio della classifica, la Svizzera conquista il punteggio massimo di 100/100 sul fronte della competitività digitale, staccando potenze come Stati Uniti (99,29), Danimarca (97,23), Svezia (95,42) e Paesi Bassi (96,82). Quando tuttavia si analizza la capacità concreta di risposta e difesa dai cyberattacchi, la Confederazione scivola a metà graduatoria con una valutazione di appena 5,32 punti su 10.

Il confronto con i principali Paesi europei evidenzia il ritardo elvetico sul piano della protezione. La Francia, pur con un indice di competitività inferiore (81,91), raggiunge il 14esimo posto nella cybersicurezza, mentre la Germania registra un punteggio complessivo di 6,45 e l'Italia di 6,32. Pur vantando l'infrastruttura tecnologica più avanzata d'Europa, la Svizzera mostra quindi la vulnerabilità più marcata nella gestione dei rischi digitali.
I dati dello studio rilevano che nell'ultimo anno la Svizzera ha registrato 7 cyberattacchi o incidenti rilevanti, pari a 0,0777 incidenti ogni 100'000 abitanti, una densità superiore a quella riscontrata in Francia (0,0644), Germania (0,0478) e Italia (0,0255). A livello globale, la classifica sulla resilienza informatica è guidata da Singapore (8,53 su 10), seguita da Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Arabia Saudita e Stati Uniti.
Come sottolineato dal direttore generale di Abilene Academy, Henri Haenni, essere all'avanguardia nell'innovazione tecnologica non garantisce automaticamente la protezione di un sistema economico. La resilienza richiede una governance solida e una gestione proattiva del rischio. Sulla stessa linea, Alexis Hirschhorn, CEO di ACUNA GRC, ha evidenziato l'urgenza di colmare il divario tra infrastrutture d'eccellenza e gestione dei rischi, integrando la sicurezza nei processi operativi quotidiani.