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Ticino · Svizzera · Pubblicato il 28 septembre

Elenco targhe: dal 1° novembre 2026 il Ticino aderisce ad eAutoindex

La consultazione delle targhe automobilistiche diventa a pagamento tramite il portale intercantonale per contrastare lo scraping massivo di dati.

Targhe automobilistiche svizzere (foto d'archivio).
Targhe automobilistiche svizzere (foto d'archivio). · Walser.FL, CC0 1.0 Universal (CC0 1.0), via Wikimedia Commons

A partire dal 1° novembre 2026 il servizio di consultazione dell'elenco targhe del Canton Ticino subirà una profonda riorganizzazione. La Sezione della circolazione del Dipartimento delle istituzioni ha annunciato l'adesione alla piattaforma intercantonale eAutoindex (www.eautoindex.ch). Con questa decisione, le singole ricerche di dati sui veicoli e sui relativi detentori diventeranno a pagamento.

La misura costituisce una risposta strutturale all'attacco informatico avvenuto all'inizio di settembre 2026. In quell'occasione, una sottrazione automatizzata su larga scala aveva sfruttato le vulnerabilità del precedente modulo web cantonale per estrarre nome, cognome, indirizzo e numero di targa di numerosi cittadini. L'episodio aveva spinto le autorità a disabilitare la consultazione online a scopo precauzionale e a sporgere denuncia penale al Ministero pubblico.

Infografica: Elenco targhe: dal 1° novembre 2026 il Ticino aderisce ad eAutoindex
Infografica ti-web.ch

L'introduzione della tariffazione tramite eAutoindex funge da barriera tecnica ed economica volta a disincentivare l'estrazione massiva di dati (scraping) da parte di malintenzionati, allineando il Cantone alle prassi già consolidate nella maggior parte della Svizzera. Le autorità precisano che le tutele sulla privacy già richieste dagli utenti rimarranno pienamente valide: i dati dei detentori che hanno bloccato la divulgazione delle proprie informazioni non sono stati intaccati dal furto di dati e restano inaccessibili anche nel nuovo sistema.

Fronteggiando il rischio di potenziali raggiri derivanti dai dati sottratti a settembre, il Dipartimento delle istituzioni rinnova l'invito alla popolazione a prestare la massima attenzione a comunicazioni sospette. Si raccomanda in particolare di diffidare di e-mail, SMS o lettere inattese che sollecitano pagamenti urgenti o richiedono dati personali citando presunte sanzioni, pedaggi esteri o tasse di circolazione.

Source: Dipartimento delle istituzioni ↗