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Ticino · Economia · Pubblicato il 24 septembre

Finanze cantonali, l'allarme della Camera di commercio: «Il tempo è già scaduto»

Il presidente della Cc-Ti Andrea Gehri interviene sul disavanzo del Cantone prima del Preventivo 2027: «Deficit insostenibile, l'inerzia è difficile da giustificare».

Il Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Gran Consiglio ticinese (foto d'archivio 2006).
Il Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Gran Consiglio ticinese (foto d'archivio 2006). · Aliman5040 / Wikimedia Commons, Dominio Pubblico

BELLINZONA — La Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti) torna a far sentire la propria voce sulle finanze cantonali con una presa di posizione firmata dal presidente Andrea Gehri. Alla vigilia della presentazione del Preventivo 2027, l’associazione di categoria lancia un severo monito alle istituzioni e alla politica ticinese, definendo insostenibile la situazione dei conti pubblici.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Nel suo intervento, Gehri sottolinea come il tempo per rinviare le decisioni strutturali sia ormai esaurito. «Il tempo è già scaduto», dichiara il presidente della Cc-Ti, evidenziando il forte ritardo nell’adozione di misure incisive capaci di riportare in equilibrio il bilancio cantonale e arrestare l’accumulo del disavanzo.

La Camera di commercio critica l’atteggiamento attendista registrato negli ultimi mesi attorno al tema della finanza pubblica. Gehri definisce «difficile da giustificare» l’inerzia politica di fronte a uno squilibrio finanziario noto e ampiamente documentato dagli studi di settore.

L’associazione di categoria ribadisce la necessità che il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio affrontino il nodo dei conti in occasione del prossimo dibattito sul preventivo e sul piano finanziario, definendo una strategia chiara di contenimento della spesa prima che l’emergenza imponga tagli drastici e disordinati.

Source: laRegione Ticino (Jacopo Scarinci) (secondaria)